Gioco d’azzardo, aprono 60 casinò cinesi

Se non è un’invasione, poco ci manca. Palazzo Marino ha registrato 60 richieste di apertura di nuove sale giochi nei primi 5 mesi del 2008. Pensare che in tutto il 2007 furono solo due e che in città quelle attualmente attive sono 30. Chi c’è dietro questo boom di domande che rischia di trasformare le periferie milanesi in piccole Las Vegas? Soprattutto stranieri e in particolare i cinesi. Il Comune e i Consigli di zona sono contrari, ma mancano gli strumenti normativi per bloccare l’avanzata delle slot machine: «Le sale giochi portano problemi alla viabilità e sono spesso focolai di affari illeciti. I cittadini poi non le vogliono. Ma non possiamo far nulla per fermarle».