«Ma il gioco del futuro sarà il Sudoku infinito»

Progettato a Siena con i fondi di Google il primo software che pesca in Rete le soluzioni. Il 30 la gara con gli enigmisti

Nella sua versione standard il sudoku è una griglia quadrata di nove caselle per nove, divisa in nove settori. Tenuto conto di alcuni numeri già stampati nella griglia, il solutore deve riempirla in modo che in ogni riga, in ogni colonna e in ogni settore compaiano tutti i numeri da uno a nove, senza ripetizioni. Un rompicapo sbocciato dalla testa del più insospettabile dei personaggi: un magistrato neozelandese in pensione, ovviamente appassionato di enigmistica. Ama viaggiare e ama i libri. Va in Giappone, non conosce il giapponese, acquista l'unico libro che contiene pochi ideogrammi e molti numeri: il sudoku è nato così.
Il personaggio in questione si chiama Wayne Gould e, in occasione della sua ultima venuta in Italia (a Lucca lo scorso anno per il primo campionato mondiale di Sudoku), ha espresso chiaramente la sua profezia: «Il futuro dell’enigmistica è il sudoku infinito che giocherà su internet».
Ci sono voluti sette anni di tentativi e approssimazioni: «È stato molto difficile portare il mio programma a un soddisfacente livello di perfezione. Però ce l'ho fatta, e ancora oggi il mio programma è il più affidabile di tutti».
Ma Il sudoku è un fenomeno unico o è il primo di una serie di giochi? «Come il cruciverba ha spinto al successo altri giochi con le parole, sono convinto che il sudoku sia il primo frutto di una stagione di nuovi rompicapo logici».