Un gioco di intrecci per l’Europa Garrone: «Va bene anche l’Uefa»

Centottanta minuti per sapere se la Sampdoria andrà in Uefa. Oppure tre giorni di attesa. Dopo la sconfitta con la Roma per conoscere il destino dei blucerchiati infatti basterà attendere i risultati di Lazio-Inter e Catania-Roma. Se in finale di Coppa Italia andranno Inter e Roma, già qualificate per la Champions ecco che la settima classificata del campionato, cioè la Samp, sarà matematicamente in Coppa Uefa, anche finendo dietro all'Udinese. Se la finale sarà invece diversa che la formazione di Mazzarri sarà invece obbligata ad arrivare sesta. A questo punto si apre la seconda ipotesi: giocarsi tutto in due gare con un testa a testa con i bianconeri. Domenica la Sampdoria giocherà a Palermo, mentre l'Udinese sarà impegnata con il Cagliari. Il rischio è quello di arrivare all'ultima giornata per i novanta minuti più lunghi della storia, quando al sabato i blucerchiati incontreranno la Juventus, mentre l'Udinese affronterà il Milan, che potrebbe essere ancora impegnato nella corsa per la Champions con la Fiorentina.
Riccardo Garrone, nonostante la bella prova ma il brutto risultato con i giallorossi, ci crede: «Sono supercontento della nostra stagione - ha detto ieri il presidente blucerchiato - anche se ammetto che a un certo punto un pensierino alla Champions League l'avevo fatto. Ma l'approdo in Uefa sarà comunque importante». Nel frattempo si continua a trattare per trattenere alla Samp Antonio Cassano: «Il ragazzo è molto contento della situazione e accetterà una riduzione di stipendio per rimanere con noi - ha detto ancora Garrone -. Inoltre, a quanto so io, non ci sono altre società intenzionate a ingaggiarlo. Certo, con la Roma, poteva fare qualcosina in più...».
Poi il patron blucerchiato è tornato a parlare dello stadio. «Ora più che mai intendiamo portare avanti il progetto dell'impianto a Sestri Ponente, al quale stiamo lavorando da tempo e per il quale sono in atto approfondimenti. Il campo di Marassi in queste condizioni non ci interessa, anche perché in questo stato il Comune dovrebbe versare al compratore 40 milioni di euro».