Gioco on line: regole da cambiare

Ughi (Snai): «Dati non molto credibili, ci vogliono più controlli»

È sempre positivo il trend delle scommesse sportive che a marzo hanno raccolto 220 milioni e a fine anno dovrebbero oltrepassare la quota record del 2006, pari a 2.281 milioni, con un incremento di 793 milioni rispetto al 2005. La previsione appare in linea non solo con i numeri del primo trimestre ma anche con l’imminente apertura dei nuovi punti messi a bando che dovrebbe assorbire senza problemi i mancati incassi legati a quelle manifestazioni, come Europei e Mondiali di calcio, in programma solo negli anni pari. In continuo rialzo anche il movimento a distanza (effettuato via Internet, tv digitale e satellitare, cellulari) che ha sfiorato il 40% del gioco totale: in soldoni circa 86 milioni sui 220 di marzo. L’online va forte, ma genera sospetti in alcuni operatori di casa nostra.
Alla denuncia di Palmieri, presidente di Sicon, pubblicata la scorsa settimana su questo giornale, si associa Maurizio Ughi, numero uno di Snai SpA: «Il dato più cresce, meno è credibile. Siamo tutti d’accordo che non si arriva a un movimento così importante con i canali regolari. Dai nostri associati abbiamo ricevuto testimonianze inconfutabili sull’attività fuorilegge di quei punti di commercializzazione che, invece di limitarsi a ricaricare le card, accettano scommesse e pagano le vincite. L’Amministrazione dello Stato, che così bene sta lavorando, dovrebbe intervenire su due livelli: da una parte intensificare i controlli, dall’altra cambiare le regole». Gli ha fatto eco Ginestra, presidente di Assosnai, che ha identificato due punti qualificanti durante il meeting tenutosi a Roma: 1) lotta ai centri irregolari, ovvero ai punti che operano sul territorio nazionale senza titolo autorizzativo; 2) lotta ai falsi punti di commercializzazione telematici, ovvero ai locali autorizzati esclusivamente alla vendita dei contratti di gioco telematico e delle ricariche, che invece operano nella raccolta di scommesse, anche per conto di concessionari autorizzati dall’Aams. In questa circostanza Ginestra ha confermato l’iscrizione di tutti i concessionari Snai SpA ad Assosnai, divenuta così la prima associazione di settore in Europa con oltre 6.484 iscritti.
È partito da oltre una settimana il nuovo protocollo. L’adeguamento, voluto da Aams, ha generato qualche polemica fine a se stessa perché un eventuale slittamento delle operazioni non avrebbe semplificato le operazioni nella fase iniziale.
Segnaliamo, infine che l’Ansa, avvalendosi di Agicos, ha aperto un canale dedicato ai giochi sulla scia di quanto sta facendo Il Giornale da 10 anni con questa pagina.