Gioco senza agonismo nella festa dei giovani che riempie il Palasport

I Buio Pesto e Luca Bizzarri nella tre giorni che prevede anche un rally matematico

La Festa dei giovani è alla sua prima edizione, ma il numero di partecipazioni ha assunto ormai le «proporzioni di una marea», come dichiarato da Pierluigi Vinai, della fondazione Carige. Da domani a domenica, presso il Palasport di Genova sarà un susseguirsi di attività motorie e didattiche rivolte al mondo dei giovanissimi, cioè di quei bambini e ragazzi compresi fra i 3 e i 14 anni. È un evento nato dalla decennale attenzione della Fondazione Carige alla socialità e alla cultura, e soprattutto dalla volontà di riportare alla considerazione di tutti proprio il mondo dell’infanzia spesso trascurato, e messo da parte - insieme a tanti altri aspetti sociali - dal fervore scaturito dall’elezione di genova come Capitale europea della cultura 2004. Di sicuro questa iniziativa, patrocinata dalla fondazione Carige e organizzata da Msp genova, in collaborazione con l’Esercito italiano, gli enti locali, e naturalmente con il prezioso aiuto degli enti sportivi, è un modo per contrastare la tendenza all’invecchiamento della Liguria.
Di qui la necessità di riunire altri eventi, come la Babymaratona, una delle tante iniziativa del Lions; la Stragenova, organizzata dagli Alpini e la giornata nazionale della Musica popolare. Il pericolo di scadere nel «polpettone scientifico», definizione che Vinai ha dato alle iniziative per l’infanzia troppo accentrate sull’aspetto pedagogico, è quindi scongiurato, grazie al sapiente mix di gioco, attività motoria e laboratori didattici, come ha sottolineato Roberto Bognetti, coordinatore della Festa dei giovani, non prima di aver ringraziato la tante persone che si sono dedicate all’evento. Tante le attività previste, tutte con lo scopo di proporre lo sport come «una scusa per muoversi e un momento di gioco, non di agonismo»: dalla vela al karate, dal tiro con l’arco all’ippica, dal rugby al pattinaggio, passando per basket, ciclismo, hit ball, arrampicata sportiva e danza. In realtà questi sono solo alcuni degli sport proposti insieme ad altre attività, come il rally matematico, i laboratori sull’arte dei cartoons (con la supervisione del maestro Luzzati) e quelli per avvicinarsi alla cultura africana. Numerosissimi gli stand, quali quello della Città dei bambini, che punta all’apprendimento di una alimentazione corretta, giocando con la piramide alimentare e proponendo attività per imparare il ruolo fondamentale dell’acqua; oppure quello della Coldiretti Liguria, dove verranno fatti conoscere razze in via di estinzione, ad esempio come la vacca cabannina e l’asino dell’Amiata. Tutto senza dimenticarsi dei meno fortunati, come i bimbi ipovedenti o ciechi aiutati dall’Istituto David Chiossone o i degenti sostenuti dalla terapia del sorriso grazie alla fondazione Theodora.
Ad intervenire saranno il Gabibbo, Luca Bizzarri, i Buiopesto, e tante personalità, fra cui l’arcivescovo Tarcisio Bertone, protagonista di uno dei tre incontri su vari temi: i giovani, la famiglia, la scuola e naturalmente lo sport, perchè ancora una volta non venga visto solo come un modo per ottenere successo.

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