«Un gioco di squadra tra Mimun e Rossella»

da Milano

Ancora un’inchiesta della Procura di Milano; ancora le intercettazioni; ancora ampi stralci dei verbali che finiscono sui giornali. I magistrati stanno indagando sul fallimento della Hdc, holding dell’ex sondaggista Luigi Crespi. Le telefonate tra dirigenti della Rai e quelli di Mediaset vengono trascritte nei brogliacci. Tra la fine del 2004 e la primavera del 2005 Debora Bergamini, ex dirigente di viale Mazzini e Niccolò Querci, ex numero tre delle tv di Berlusconi si consultano; si scambiano informazioni.
La morte del Papa. Il 1° aprile del 2005 il pontefice si aggrava. Debora Bergamini medita di cambiare la programmazione e contatta Mauro Crippa, omologo a Mediaset. Poi avverte Fabrizio (forse Del Noce, direttore di Raiuno) di aver parlato con Berlusconi di un’eventuale dichiarazione di Carlo Azeglio Ciampi.
Le elezioni. Il 2 aprile sempre la Bergamini pianifica la strategia per gestire al meglio le elezioni amministrative, in cui si prefigurava una sconfitta della Cdl. Dice che «Cattaneo ha chiesto di condividere i loro pareri con quelli di Vespa al quale avrebbe chiesto di non confrontare i voti attuali con quelli delle scorse regionali». Più tardi Del Noce telefona alla Bergamini e «le comunica che Vespa ha parlato con Rossella». Il primo «accennerà in trasmissione al "Dottore" (Silvio Berlusconi) a ogni occasione opportuna». Ancora Del Noce-Bergamini: i due parlano male di Mazza, il direttore del Tg2, e accennano al gioco di squadra tra Mimun e Rossella. Lunedì 4 aprile Querci si concorda con la Bergamini. E ancora: il direttore generale Cattaneo, mentre arrivano i dati sul voto, racconta che «sta rompendo i coglioni Follini», ma prima o poi dovranno dare i dati. Comunque, terranno duro il più possibile. La Cdl ha perso le elezioni e la Bergamini commenta i risultati con una non meglio identificata donna. Dice che «dovrebbero andare via molte persone» ma la sua interlocutrice sostiene che «dovrebbe invece migliorare la condizione di vita degli italiani».
Il festival di Sanremo. Il 24 agosto 2004 il numero tre di Mediaset Niccolò Querci parla con un uomo di Bonolis che «ha detto di non capire nulla di musica anche se è stato nominato direttore artistico di Sanremo». «Niccolò dice che in relazione a Sanremo ha avuto delle idee e che vuole comunicare all’uomo. Niccolò tuttavia dice che la cosa non deve sapersi in giro».