«Gioele è nato inaspettatamente»

La nascita di Gioele, il terzo figlio di Annamaria Franzoni, non è legata alla morte di Samuele. Lo ha detto la stessa donna nel corso dell'interrogatorio escludendo aver voluto un nuovo bimbo per compensare in qualche modo la perdita di Samuele,. «La gravidanza di Gioele era inaspettata. Pensavo a un ritardo dovuto al mio stato d' animo. E poi in carcere mi avevano dato delle medicine». «Condannatemi a trent'anni, torturatemi pure, ma io sono e resto innocente», ha ripetuto anche ai giornalisti la Franzoni che la scorsa udienza aveva disertato l'aula per protestare contro la decisione del presidente della Corte d'assise d'appello di Torino, Romano Pettenati, di dare il via libera ad una nuova perizia psichiatrica. Meno del solito le persone che si sono messe in fila ieri mattina di fronte al Tribunale di Torino per assistere alla quinta udienza del processo d'appello -- che la vede come unica imputata. Samuele Lorenzi fu ucciso all'età di tre anni il 20 gennaio 2002, nel villino di famiglia a Cogne, con un'arma appuntita, mai trovata.