La gioia di Rafaela: abbiamo vinto in due

nostro inviato a Sakhir

Quando Schumi vinceva, frau Corinna, quelle poche volte che lo seguiva, saltellava qua e là tra gruppetti germanici di amici in gita premio; quando vinceva, quelle poche volte, Ralf Schumacher, la signora Cora sfoggiava decoltée prosperosi e sorrisi patinati; quando trionfa Raikkonen, l’algida e bellissima Jenny concede sì e no un’occhiata di sfuggita all’altrettanto algido marito. Rafaela, invece, non è fredda, non saltella, Rafaela dà un bacio veloce al casco del futuro marito appena sceso dalla Ferrari, poi si ritira in disparte, si siede a un tavolino, si nasconde in un ufficio. Eppure c’è.
Rafaela è la donna di Massa, non una pin up. È carina, non bella. Ha trent’anni, Rafaela, quattro più di Felipe. Anche per questo sa dargli sicurezza. Sa perfino rasserenare l’ambiente rosso vestito. Non è invadente, Rafaela, per questo piace e ha conquistato la squadra. Prima compariva ogni tanto, giocava a tennis con Felipe e pensava ai guai della Sauber F1 e ai conti della sua azienda di abbigliamento, Guaranà Brasil si chiama. Da un paio di anni, invece, quelli ferraristi, Rafaela è presenza immancabile nella vita giramondo del giovane brasiliano. «Ci sposeremo a novembre, appena terminato il mondiale», aveva annunciato Felipe tempo fa. E si sapeva. Quel che non si sapeva era l’importanza per lui, per i suoi equilibri, di questa donna non da copertina e vestiti scosciati, bensì da jeans semplici e gonne giuste.
Felipe tiene ancora i pugni stretti e chiusi per la gioia della vittoria e la voglia di rivalsa dopo le molte critiche di questa settimana quando, all’improvviso, dedica la sua gara alla compagna. «Questo successo è per lei, perché non è stato semplice starmi accanto in questi giorni: Rafaela ha avuto davvero tanta pazienza a sopportarmi». In quel momento la fidanzata se ne sta seduta sul balconcino artificiale ricreato dietro gli uffici Ferrari nel paddock. Non brinda, non esulta, semplicemente aspetta il suo uomo. Lo sa che le ha dedicato la vittoria? «Davvero?». Ha detto che l’ha aiutato tanto. «Ma no, non ho fatto nulla di speciale o difficile: è così semplice. Lo faccio perché è l’uomo che amo, l’uomo con cui voglio che l’amore duri per sempre. Non mi aspettavo la dedica, però mi fa infinitamente piacere che Felipe mi sia così riconoscente. Sapeste com’è difficile stare accanto a un pilota di F1. Bisogna saper essere pazienti, cercare di capire il suo umore. Felipe, poi, è così riservato: lo è nel suo ambiente di lavoro, lo diventa di più nel privato. Per gli altri è difficile sapere che cosa pensa davvero, a me basta un’occhiata. Sempre».