Gioia Tauro, 27 arresti al porto Patto tra 'ndrangheta e cinesi

Ventisette persone in manette: sono ritenute
inserite nelle cosche Molè e Piromalli di Gioia Tauro.
Sequestrati beni per un valore di 50 milioni di euro<br />

Reggio Calabria - I carabinieri di Reggio Calabria hanno arrestato 27 presunti esponenti della 'Ndrangheta, che controllavano importanti attività commerciali nel porto di Gioia Tauro. Gli indagati sono accusati di associazione mafiosa ma anche di importazione di ingenti quantità di prodotti cinesi con la complicità di società di import-export. Individuati e sequestrati numerosi container di merce, spesso contraffatta, per un valore di decine e decine di milioni di euro. Le indagini della direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, fanno sapere i militari, hanno permesso di individuare anche le operazioni di riciclaggio di proventi illeciti in strutture immobiliari e attività alberghiere. Sono tutti riconducibili a Cosimo Virgiglio, il 43enne amministratore di una società di import-export finito in manette, i beni sottoposti a sequestro.

Società e hotel Il provvedimento riguarda il patrimonio e le quote sociali della società "Cde srl" con sede a Sesto Fiorentino (Firenze), il patrimonio e le quote sociali della struttura alberghiere "Villa Vecchia" di Monte Porzio Catone (Roma), formalmente intestata alla "Ita srl" (Investimenti turistici alberghieri) che ha sede a Colleferro (Roma), il patrimonio e le quote sociali delle società "Virgiglio Project srl" e "Virgiglio Receptivity srl", entrambe con sede legale a Monte Porzio Catone (Roma). Il valore è di quasi 50 milioni di euro.

I nomi degli arrestati Sono 26, sulle 27 emesse dal gip di Reggio Calabria, le ordinanze di custodia cautelare eseguite dai carabinieri nell’operazione "Maestro". L’unico irreperibile è Giorgio Hugo Balestrieri, residente e Rosignano Marittimo (Livorno). Tra gli arrestati figurano anche due cittadini cinesi, Rong Rong Dai, di 27 anni, nata a Zhejiang e residente a Roma, e Wanli Lyn (27). Gli altri arrestati sono: Antonio Albanese (64), di Gioia Tauro; Angelo Boccardelli (60), di Segni (Roma); Gregorio Cacciola (29), di Rosarno; Pietro Francesco Calipa (29), di Polistena; Agostino Cosoleto (48), di Oppido Mamertina; Francesco Cosoleto (23), di Cinquefrondi; Antonio Filippone (62), di Canolo, residente a Roma; Giuseppe Fortebracci (56), di Roma; Alessandro Giorgi (39), di Cascina (Pisa); Domenico Larosa (29), di Polistena; Domenico Lucà (39), di Rosarno; Ernesto Madaffari (34), di Gioia Tauro; Rossano Marando (29), di Gioia Tauro; Angelo Politano (33), di Taurianova; Francesco Spanò (39), di Taurianova; Rocco Nicoletta (22), di Polistena; Giuseppe Speranza (68), di Gioia Tauro; Rossella Speranza (40), di Gioia Tauro; Francesco Tripodi (20), di Cinquefrondi; Massimo Vallone (39), di Rosarno; Cosimo Virgiglio (43), di Rosarno; Gesuele Zito (29), di Polistena. Agli arresti domiciliari, infine, sono stati posti Antonio Morabito (54), di Reggio Calabria; Adolfo Fracchetti (68), di Bolzano e residente a Belfiore (Verona).

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