Gioielleria rapinata tre volte da stranieri

«Non è possibile, un’altra rapina nel giro di due mesi! Senza contare il colpo che avevamo subito ancora prima...». È quello che ha esclamato Valentino Zocchio, 62 anni, proprietario di una gioielleria in piazzale Corvetto, ieri mattina, subito dopo la fuga dei rapinatori. Intorno alle 11, cinque stranieri sono entrati nel negozio come normali clienti. Armati di tre pistole, di un coltello da macellaio e di un cacciavite, hanno intimato a Zocchio e a sua moglie di non muoversi e li hanno immobilizzati con dei lacci. Poi hanno ordinato alla commessa 25enne di aprire le teche dei gioielli. Nel negozio oltre ai proprietari c’era anche una cliente di 78 anni, rimasta in preda a choc. I rapinatori hanno riempito dei borsoni con la refurtiva e poi si sono dati alla fuga lungo via Martinengo dove i carabinieri, successivamente, hanno rinvenuto una delle borse con i gioielli che i balordi avevano abbandonato sul marciapiede mentre scappavano.
Secondo la ricostruzione dei militari e in base alle testimonianze raccolte, i cinque uomini avrebbero utilizzato un furgone Nissan Vanette (trovato in seguito in piazzale Corvetto e che risulta rubato), quindi sarebbero fuggiti a piedi in fretta e furia temendo l’arrivo delle forze dell’ordine. I balordi - che hanno agito a volto scoperto ma indossavano occhiali da sole scuri - sarebbero sudamericani. Poiché hanno agito senza guanti la Scientifica ha trovato all’interno della gioielleria le loro impronte digitali. Inoltre sono stati acquisiti i nastri delle telecamere a circuito chiuso del negozio che hanno ripreso l’accaduto. Sconosciuto, al momento, il valore della refurtiva.