Giordano: «No a Terzo valico e inceneritore» Ma intanto Burlando strappa promesse a Letta

Mentre Claudio Burlando viene ricevuto a Palazzo Chigi dal sottosegretario alla presidenza del consiglio Enrico Letta e strappa un sì di massima al Terzo Valico, Rifondazione lo boccia pesantemente.
Burlando e Letta scvalcano le questioni di metodo che hanno diviso la maggioranza in questi giorni e trovano l’accordo su sue punti: il primo è che, magari a lungo termine, nell’«orizzonte strategico» del governo il Terzo Valico c’è. Il secondo, ricordando il precedente dell’accordo su Cornigliano trovato con Gianni Letta, sottosegretario alla presidenza del consiglio del governo Berlusconi nonché zio del suo omologo prodiano, consiste nell’ok all’istituzione di un «tavolo» in cui tutti i ministri interessati e i governatori di Liguria, Piemonte e Lombardia lavorino al reperimento delle risorse, pubbliche o private, necessarie per realizzare l’opera.
Ma la buona volontà del governatore si scontra con il secco no dei suoi alleati.Franco Giordano, il segretario nazionale di segretario nazionale di Rifondazione Comunista, che ieri sera era a Genova per sostenere la candidatura di Edoardo Sanguineti alle primarie dell’Unione per l’elezione del sindaco è drastico. Mentre Burlando era a Roma ad affannarsi, appunto, con il sottosegretario Enrico Letta per capire se e come risolvere il pasticciaccio brutto del decreto Bersani sulla linea veloce Genova-Milano, Giordano, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano di commentare il malumore suscitato in Liguria dalla decisione del governo di revocare la concessione per il Terzo Valico, l’ha messa così: «Non capisco che malumore ci possa essere, le popolazioni mi sembrano contente, noi siamo contrari al Terzo Valico e all’Alta Velocità, lo diciamo chiaramente, come siamo contrari al termovalorizzatore di Genova».