Giordano: "In piazza per i ritardi del governo"

Il segretario del Prc: "Vogliamo incidere per evitare che il Partito democratico
stravolga il programma" del centrosinistra e "metta in difficoltà il governo". Il Pd? "Vocazione neocentrista, noi la vera sinistra"

Roma - Il prossimo 20 ottobre sinistra unita per l’attuazione del programma di governo. Ci stanno lavorando i leader di Prc, Sd, Verdi e Pdci: «Stiamo discutendo - ha detto il segretario di Rifondazione Comunista, Franco Giordano, intervenuto a "Radio Anch’io" - le modalità e i contenuti della manifestazione, per determinare una unità di tutte le forze di sinistra e per permettere una partecipazione molto grande, che sarà critica verso i ritardi del governo nell’applicazione del programma e sosterrà nello stesso tempo la costruzione di una soggettività politica unitaria. La sinistra rinasce dal protagonismo sociale».

Giordano annuncia anche che «è stato già deciso il processo federativo» che porterà alla costituzione della "cosa rossa" come un «soggetto unitario e plurale». Secondo Giordano la sinistra intende «incidere per evitare che il Partito Democratico stravolga il programma» del centrosinistra e «metta per questa via in difficoltà il governo. Se ad ogni piè sospinto - ha detto ancora Giordano - si cita Rudolph Giuliani e ci si rivolge al blocco d’ordine, significa che si ha una connotazione del tutto esplicita in quella direzione», insomma il futuro Pd, per rimanere all’esempio americano, «somiglierà più al Partito Repubblicano che non a quello democratico».

"Non chiamateci sinistra radicale, siamo la sinistra" «Non chiamateci più sinistra radicale: siamo la sinistra. Il Pd ha una vocazione neocentrista dichiarata. In qualsiasi altra parte d’Europa saremmo considerati una sinistra riformatrice». «Abbiamo detto più volte che la manifestazione del 20 ottobre non è contro il governo ma punta -ha aggiunto Giordano- a costruire le condizioni per l’attuazione del programma del centrosinistra: i problemi sono i contratti a termine, gli straordinari, le politiche sociali, la lotta alla precarietà. Per noi non è la scelta del leader il problema. E stiamo discutendo anche con Mussi sulle modalità e sui contenuti della manifestazione per determinare l’unità di tutte forze di sinistra e una grande partecipazione, per costruire soggettività politica unitaria».