Giordano «salta» Ora in campo comandano i tifosi

Il Messina esonera il tecnico difeso dalla squadra ma contestato dagli ultrà. Oggi chiude il mercato: valzer di punte fra Inghilterra e Italia

Era il sogno di diversi club, soprattutto italiani, invece Javier Mascherano resta in Premier league anche se cambia nuovamente maglia grazie a una deroga della Fifa. Il talentuoso centrocampista argentino durante questa stagione aveva già giocato con Corinthians e West Ham ma dal prossimo match vestirà Reds, acquistato dal Liverpool con sommo piacere di Rafa Benitez: «Ho una sola perplessità - ha dichiarato il manager -: non so se Mascherano sia in grado di giocare ai massimi livelli nel campionato inglese, ma so che può dare sicuramente di più rispetto a quanto ha fatto nel West Ham». Mascherano non viene in Italia, ma dal Manchester United c’è tornato il minibomber Giuseppe Rossi che ha già mostrato quanto vale nel Parma, suo vecchio club. Massimo Maccarone spera funzioni così anche per lui, torna in Italia e al Siena in particolare, metterà la 32, mitico numero di Christian Vieri all’Inter, ha firmato un triennale e quando partì per Middlesbrough era considerato uno dei centravanti più promettenti. Chi resta nella terra di mezzo è invece Vincenzo Montella, già quattro reti nel Fulham, uno degli idoli dei tifosi londinesi che per lui intonano «Volare», ma a giugno destinato a vestire nuovamente giallorosso.
Rientra anche Cesar, tagliato dall’Inter dopo tante insistenze da parte di Roberto Mancini che lo strappò alla Lazio proprio durante il mercato di riparazione. Arriva dal Corinthians e giocherà con Lucarelli nel Livorno che invece potrebbe continuare senza Marco Amelia molto vicino allo Spartak Mosca.
Il giro degli attaccanti ha tenuto vivo il mercato anche quando c’era il rischio di crollare dal sonno, il Palermo ha ufficializzato l’acquisto della punta polacca Radoslaw Matusiak dal Belchatow. È un ’82, nel Palermo indosserà la maglia numero 9, la stessa che in passato era stata di Luca Toni. Ma l’acquisto del polacco fa notizia soprattutto perché subito è stato agganciato all’arrivo di Andrea Caracciolo al Milan. Anche Nicola Ventola è entrato nel giro delle chiacchiere, con il suo presidente Ivan Ruggeri sempre molto vago sull’argomento: «Ormai mancano poche ore al termine del mercato, credo che Ventola rimanga». Il Torino continua a contarci, ma c’è un centravanti che inspiegabilmente non riceve le giuste attenzioni, si tratta del peruviano Claudio Pizarro in scadenza di contratto con il Bayern Monaco. Pizarro recentemente ha dichiarato di volere solo Torino: «La città di mio nonno», in realtà è la Torino bianconera e qui troverebbe il suo grande amico Salihamidzic. Zdenek Grygera è dato per certo alla Juventus, ma non ha ancora firmato. Il giocatore dell’Ajax arriverà al termine della stagione e dovrebbe chiudere il contratto già la prossima settimana anche se la società bianconera improvvisamente non ha più fretta di chiudere a causa di un leggero infortunio di Grygera contro il Groningen. La serie B si prepara, Di Vaio è un colpo del Genoa di Enrico Preziosi, Valerj Bojinov potrebbe essere il prossimo, così come il Napoli sogna di fare da terzo incomodo fra Inter e Milan per Antonio Cassano. Nel frattempo Bruno Giordano è stato esonerato, ha diretto l’allenamento del pomeriggio del Messina sotto un diluvio di fischi e di inviti dei tifosi ad andarsene dopo la durissima contestazione di domenica seguita alla sconfitta casalinga con l’Ascoli, al suo posto Alberto Cavasin. Non molto lontano, a Siracusa nel girone I della serie D, i tifosi per protestare contro il pessimo andamento della squadra, hanno piantato nel terreno undici scope sulle quali hanno incollato undici pannolini. Nessun rito lugubre come accadde ad Avellino con le undici croci qualche anno fa, ma i tifosi quando vogliono sanno esonerare o osannare in modo inequivocabile, come quello che ha omaggiato Ismael Matar, l’autore del gol che ha consentito agli Emirati Arabi di battere l’Arabia Saudita e accedere alla finale della coppa del Golfo. Quell’originalone a Ismael ha regalato due cammelli e poi gli Emirati hanno vinto anche la finale contro l’Oman, altrimenti il tifoso i due cammelli se li tornava a prendere.