Giorgio Bocca: da giovane Guf al giornalismo

Giorgio Bocca, giornalista e scrittore, è nato a Cuneo nel 1920. Da giovane studiò alla facoltà di Giurisprudenza a Torino; si iscrisse al Gruppo Universitario Fascista (Guf), in cui divenne piuttosto noto a livello provinciale. Nel 1942 scrisse un articolo sulla congiura ebraica mondiale. Durante la guerra si arruolò come allievo ufficiale alpino e in questo periodo strinse amicizia con Benedetto Dalmastro, in contatto con Duccio Galimberti; insieme a queste due figure, fonderà dopo l'armistizio le formazioni partigiane di Giustizia e Libertà. Dopo l'8 settembre 1943, data dell'armistizio, Giorgio Bocca aderì alla lotta partigiana. Come giornalista dopo la guerra lavorò per la «Gazzetta del Popolo», quindi per «L'Europeo» e «Il Giorno». Negli anni ’60 si è affermato come inviato speciale con inchieste sulla realtà italiana. Nel 1971 fu tra i firmatari del documento pubblicato sul settimanale «L'Espresso» contro il commissario Luigi Calabresi.