GIORGIO GABER Il Signor G risale in cattedra

Lo sguardo ironico, a muoversi verso ogni punto cardinale. Pescando storie, particolari. E poi, quando tutto era chiaro (almeno a lui), la suprema sintesi in un sorriso divenuto celebre, caldo e furbesco: la soglia dalla quale sarebbe uscita la battuta fulminante. Spesso, quest'ultima, consegnata tra le note di una canzone. Giorgio Gaber è uno di quei personaggi che, se viene pensato, riaffiora alla mente in mille particolari e tic in movimento, a comporre una totalità che poi era il cuore dei suoi spettacoli. Perché lui stesso, Gaber in carne e ossa, era il cast, la scenografia, i costumi. Un artista così, non ci si rassegna a perderlo. Ed è per questo che la lezione/spettacolo dedicata a Giorgio Gaber, intitolata «Per conoscere il Signor G» e ideata dal giornalista, critico teatrale e musicale Andrea Pedrinelli, da due anni e mezzo non conosce sosta, girovaga per l'Italia, tra teatri, scuole e spazi civici, seminando una nuova passione per il grande cantautore milanese. Sabato 14, alla Sala Cascina Castello del Centro civico di Assago il rito si ripeterà, nella cornice della rassegna Scene in Comune 07. Uno spettacolo «didattico» - «Per conoscere il Signor G» - che si suddivide in tre parti: una rievocazione della dimensione artistica di Gaber attraverso il racconto dello stesso ideatore Andrea Pedrinelli; la recitazione, da parte dell'attrice Rossella Rapisarda, di testi celebri del Signor G; infine, la proiezione di numerosi filmati originali di Gaber, molti dei quali inediti tratti dall'archivio dell'Associazione culturale Giorgio Gaber che ha seguito questo progetto sin dai primi passi. La formula si rivela vincente in oguna di queste tre parti, come spiega Andrea Pedrinelli, sorta di «Erodoto» in questa narrazione della grande storia umana e artistica di Giorgio Gaber: «La mia più grande soddisfazione - spiega Pedrinelli - è vedere i giovanissimi, soprattutto quando passiamo per le scuole, partire da un certo distacco per una figura che non appartiene direttamente al loro mondo e poi, passo dopo passo, avvicinarsi affascinati a Gaber. Al punto di cercare i suoi spartiti, per cercare di interpretare le sue canzoni». Appunto, le sue canzoni così speciali: «Una forma d'espressione che è definibile come teatro-canzone - spiega il "conduttore" dello spettacolo - è che oggi pochi artisti sanno riprendere: penso ad esempio a Susanna Parigi. I giovani artisti, oggi, non vengono certo aiutati a tentare questo tipo di spettacolo: i locali chiedono solo musicisti che eseguano brani-cover di artisti già noti, la creatività non è richiesta. Non si dà modo ai giovani nemmeno di poter essere coraggiosi. Come lo fu Gaber, quando decise di fare solo teatro, abbandonando la tv. Il primo spettacolo fu un flop, ma Paolo Grassi gli intimò di insistere, e aveva visto giusto. Ecco un'altra cosa che mancano oggi, i mecenati come Grassi». Lo spettacolo «Per conoscere il Signor G» ha la durata ufficiale di un'ora e dieci minuti circa ma talvolta la passione per Gaber, come dire, esonda: «I filmati sono molti - spiega Pedrinelli - e non è raro che il pubblico pretenda numerosi bis».
Per conoscere il Signor G
Centro civico Assago
Sala Cascina Castello
Sabato
Ore 21 - ingresso libero
Per informazioni 02-556.03.159