UN GIORNALE FUORI DAL CORO

(...) sono trovato d’accordo su qualcosa con il capogruppo di Rifondazione in Regione Marco Nesci, quando ha sottolineato l’inutilità della criminalizzazione di tutti gli ultrà del mondo, sbagliata come ogni generalizzazione, e persino con alcune cose che ha detto don Gallo. Intendiamoci, niente di clamoroso: da don Gallo mi divide quasi tutto, ma se dice una cosa giusta, tendendo la mano e riconoscendo alcuni errori, non vedo perchè non dirlo.
Insomma, tutto bene. Quasi tutto. Perchè quello che mi ha fatto male è vedere i miei colleghi, che spesso stimo e ammiro, tutti allineati e coperti sulla tesi che i negozianti hanno sbagliato a chiudere, che i genovesi non dovevano rintanarsi in casa, che abbiamo assistito alla prova che ci possono essere grandi manifestazioni di massa senza incidenti. Ecco, io credo che un’informazione che ribalta le cose al punto di colpevolizzare le vittime di un sabato pomeriggio di paura, anzichè dire che Genova non ne può più di queste manifestazioni, non sia una buona informazione. Se questo è il coro, sono lieto di non esserci. Anche se qualcuno non se ne accorge troppo impegnato a darci dei «comunisti!».