IL GIORNALE DEL GIORNO PRIMA

Lo scrivo spesso, ma lo scrivo molto meno di quanto meritereste. E quindi, quando ce vò, ce vò. Se questo Giornale di Genova e della Liguria negli ultimi anni sta facendo registrare dei risultati straordinari, da qualunque lato lo si prenda (autorevolezza, diffusione, notizie, varie ed eventuali), è merito del nostro lavoro, certo. Ma è merito anche e soprattutto di voi lettori. E non solo perchè, ogni mattina, siete sempre più ad andare in edicola con un euro in mano.
Il vostro merito è quello di partecipare con calore alla vita di queste pagine e di sentirvi parte di un progetto, di un sogno culturale, di un mondo di valori condivisi, di una famiglia di amici. E, badate bene, non sono di quelli che usa la parola «amico» alla democristiana, quando si usava questo termine anche per i peggiori avversari politici. Se spendo una parola è perchè ci credo.
Del resto, come si fa a non considerare amici lettori che ci e mi sommergono di affetto quotidiano, che si emozionano per le nostre gioie, anche personali; che ci mandano le cartoline dalle vacanze; che mi hanno fatto l’onore di invitarmi a pranzo o nelle loro famiglie; che, addirittura, ci ricordano nelle loro preghiere. Roba da brividi, da pelle d’oca. Roba che, se non la si tocca con mano, non ci si crede. Quando lo racconto a qualche collega - di quelli abituati a passare la vita dietro la scrivania convinti che questo basti a definirsi «giornalista» e che più ore uno passa sulla poltrona a giocare al piccolo Pulitzer, più è bravo - quelli trasecolano.
Quando, ogni tanto, provo ad aprire i cassetti che - complice il mio atavico disordine - straboccano di carte e di vostre testimonianze d’affetto e rileggo le vostre lettere, ogni tanto ci scappa una lacrima. L’ho fatto ieri mattina ed era dai tempi di Titanic che non mi commuovevo così tanto.
La cosa più bella è il fatto che riuscite a leggere alla perfezione la passione che mettiamo nel nostro lavoro. E, se ne traspare almeno un decimo, siamo a cavallo.
Il bello è che tutto questo ha innescato un circolo virtuoso, in cui voi non siete solo lettori, ma diventate voi stessi anime e suggeritori delle nostre pagine. I risultati si vedono: nell’ultima settimana, sono almeno cinque le notizie che avevamo dato in anteprima su queste pagine e che poi abbiamo trovato sugli altri quotidiani liguri. Dal ripensamento dei frati sulla Moschea, a tutte le ultime novità sul Terzo Valico, dal suq davanti al Porto Antico fino alle tessere false della Margherita, passando per l’intitolazione della sala della presidenza del gruppo di Rifondazione in Senato a Carlo Giuliani. E gran parte di queste notizie ce le avete segnalate proprio voi.
Non siamo appassionati, nè maniaci della lettura dei giornali degli altri. Anzi, pensiamo che la spasmodica ricerca di buchi dati o presi, cioè le notizie in più o in meno degli altri, sia roba da macchiette del giornalismo, gente che vive di autoreferenzialità e spesso vive male. Ma, permetteteci: riuscire a sconfiggere le corazzate dell’informazione, per noi che siamo una nave pirata, è davvero una grossa soddisfazione. E, se riusciamo a farlo, è per merito vostro. Come al solito, una sola parola: grazie.