«il Giornale» incontra i lettori

Da una parte il caporedattore Massimiliano Lussana, dall’altra i lettori, pronti a bombardare di domande l’interlocutore - bergamasco, ma ormai oriundo genovese - che non perde occasione per proseguire viso a viso quel dialogo tessuto e vissuto piacevolmente, ogni giorno, sulla pagina scritta dell’edizione ligure: accade stamattina, alle 10, nel Salone del consiglio provinciale (largo Eros Lanfranco 2), per iniziativa del gruppo di Forza Italia a Palazzo Spinola e, in particolare, del vicecapogruppo Lorenzo Zito. Il quale, oltre a introdurre l’ospite e a salutare il pubblico, si è già ritagliato addosso la veste di moderatore-provocatore di un botta e risposta - «L’informazione allo specchio» - che promette di spaziare a 360 gradi. Dalla politica alla cultura, dalla cronaca allo sport: non ci sarà nessun tabù da rispettare, per quanto riguarda gli argomenti sul tappeto, sui quali Lussana ha promesso di rispondere. È anche vero, però, che qualche spunto dall’attualità più recente finirà per essere predominante. Tanto per citare: le zone blu di sosta e le relative tariffe stabilite dall’amministrazione cittadina; le grandi infrastrutture con la vicenda (per tanti versi, da teatro dell’assurdo) che riguarda il Terzo valico ferroviario; la proposta di Rifondazione comunista che lancia la bella idea dell’esproprio delle case sfitte (ma perché, intanto, non ripristiniamo la legalità sloggiando gli abusivi no global del Buridda dai locali dell’ex facoltà di Economia e commercio?). E ancora: Genoa e Sampdoria, diritti televisivi, inchieste e procure, accuse e processi. E chissà perché, allora, vengono subito in mente le coop rosse? Ma ci sarà spazio anche per dialogare sulla campagna elettorale in atto, sulla par condicio, sulla satira in politica, su attori e cantanti che si fanno «testimonial» dei partiti e delle coalizioni (di sinistra), sui cambiamenti introdotti col passaggio dal sistema maggioritario a quello proporzionale... E l’avventura continua, naturalmente. Con i nostri lettori ancora una volta protagonisti, quelli che Lussana definisce il «popolo» del Giornale, legato da passione e entusiasmo alla testata, ma anche risoluto nella proposta, nella critica - sempre costruttiva -, e soprattutto nella partecipazione alle nostre battaglie. Un «popolo» che non si limita ad ascoltare, ma vuole farsi sentire, eccome si fa sentire. Pronto a schierarsi, anche stamattina - scommettiamo? - come negli altri giorni dell’anno, dalla parte dell’informazione non omologata, dell’approfondimento, del dialogo, del confronto aperto, e del reciproco rispetto.