Il giornale di Tursi ignora l’opposizione

«C'è posta per te». Mittente: Comune di Genova. Chissà quante volte vi sarà capitato di trovare nella cassetta delle lettere il giornalino della civica amministrazione, che vi tiene informati sui servizi, i progetti, le novità che mensilmente sforna Palazzo Tursi. E chissà a quanti sarà capitato di pescare questo bimestrale, tra le pubblicità di supermercati e pizzerie da asporto. Già, perché il postino comunale, per velocizzare il lavoro, approfitta dei metallici contenitori di pubblicità che si trovano sui portoni dei palazzi. Non sfugge però, al consigliere di Forza Italia Guido Grillo, un fatto. «Questi giornalini informano i cittadini in modo incompleto, o meglio su ciò che interessa all'amministrazione comunale. Noi consiglieri d'opposizione non siamo quasi mai citati. Per non parlare del costo che la pubblicazione e la distribuzione di questi “notiziari” fa pesare sulle tasche dei genovesi».
L'assessore Anna Castellano apre il salvadanaio e rivela che «la spesa per l'impostazione grafica e per l'impaginazione di 290.000 copie, dal marzo del 2005 è di 17.536.00 euro più Iva». L'assessore tiene a sottolineare però che nel corso degli anni si è ottenuto un notevole risparmio. «I costi totali di “Punto Com” vengono per ogni numero coperti per il 50% da inserzioni e sponsor». L'altra metà invece è sovvenzionata dai fondi della «Direzione della Comunicazione» del Comune. Quindi in poche parole, con il denaro dei cittadini.