IL GIORNALE UTILE

In questi giorni, come accade spessissimo, ma forse ancor più durante le feste, ci state dimostrando una volta di più di essere una famiglia, con un calore e un attaccamento che rende il mestiere più bello del mondo ancor più bello. Perchè avere lettori affezionati come voi (ieri, una signora, Anna Pedrazzi, mi ha commosso alle lacrime) e un direttore come Mario Giordano (lo so, la mia devozione è roba da realismo socialista, ma quanno ce vò, ce vò) che ci lascia totale libertà, è roba da paradiso dei giornalisti.
E, come accade in una famiglia degna di tal nome, ognuno fa la sua parte: molti lettori ci danno spunti per trovare sempre nuovi spunti e notizie. E, soprattutto, non predichiamo nel deserto. Perchè qui sta il punto: un conto è ululare alla luna, gridare sempre e comunque. Posizione che può essere molto comoda, soprattutto quando si sta all’opposizione.
E un conto è vedere risolti i casi segnalati, anche e soprattutto quando chi fa qualcosa la pensa diversamente da noi. Quindi mi fa davvero piacere raccontare che, dopo la nostra denuncia dello scandaloso silenzio acustico e cromatico sul Tibet, Luca Borzani, uno di sinistra doc e presidente della Fondazione per la cultura di Tursi, ha appeso le bandiere tibetane (...)