Giornalista della «Padania» minacciato di morte

(...) Una mozione che Salvini teme «non sarà molto gradita dalla sinistra», ma che considera necessaria. Perché «questa è un’occasione per l’Unione Europea di alzare la testa e battersi contro ogni forma di intolleranza. Sta scoppiando un conflitto mondiale per qualche vignetta quando su Gesù ne hanno fatte e ne fanno di ogni tipo». Ieri al banchetto di piazza Cordusio, dove sventolavano le bandiere danesi («le abbiamo cercate per tutti i mercatini e negozi, poi siamo riusciti a trovarne due, in extremis, alla bancarella del Castello»), gli esponenti del Carroccio (c’erano anche il capogruppo Massimiliano Orsatti e diversi consigleri comunali) hanno rivolto un messaggio di solidarietà verso il console danese. Chi arrivava a visitare il banchetto, a chiedere informazioni, o anche semplicemente a mangiare un biscotto, è stato invitato a consumare prodotti esclusivamente europei: «Lasciamo perdere i prodotti del mondo arabo, consumiamo i nostri: così possiamo agire contro le intimidazioni dell’Islam anche commercialmente», ha detto Salvini. Anche perché, ha continuato, i Paesi islamici moderati «come Egitto, Marocco, Arabia Saudita e Libia continuano a boicottare e minacciare Paesi europei come Danimarca, Norvegia, Svezia, e anche la stessa Italia. E penso sia pericoloso sovrapporre libertà e religione». Intanto ieri nella redazione milanese del quotidiano La Padania sono arrivate alcune minacce scritte a un cronista. Un messaggio mail «scritto in modo disarticolato in cui si legge, più o meno: “Berrò il sangue di tua madre” e “Presto sarai sgozzato”», racconta Roberto Fiorentini, redattore che si occupa di cronaca giudiziaria. «Mi stupisce perché non ho mai espresso opinioni nei miei pezzi: io riferisco solo quello che succede nelle aule dei tribunali».