Il giornalista: la vita non è un’opinione

da Roma

Giuliano Ferrara è pronto a confrontarsi con Marco Pannella ma non in tv. L’Elefantino prosegue a tappe forzate la sua marcia verso le elezioni e ogni giorno colleziona uno scontro frontale. Ieri è stata la volta di quello col leader radicale che è andato su tutte le furie quando Ferrara si è rifiutato di avere con lui un faccia a faccia in diretta su Unomattina. Ma il direttore del Foglio ha le sue ragioni. «Caro Pannella - dice -. Hai dato scandalo perché pensavi che io rifiutassi di parlare con te della questione che ci divide. Ma non è così, e te lo spiego». Ferrara non vuole discutere «della vita umana, come se fosse un’opinione in tv». E questo perché, aggiunge, «la tv è antiveritativa» dunque «un bel mezzo per comunicare» ma su altri temi come «il ponte di Messina o l’Ici» sui quali «valgono le opinioni». Invece «sulla vita umana e l’amore vale la solitaria e pubblica ricerca della verità» e Ferrara «senza fanatismo» pensa di «averla trovata, la verità sulla vita umana». Dunque no ai dibattiti in tv perché questa verità non va esposta «alla futilità delle opinioni a confronto». E pazienza «se le norme non mi consentiranno di esporre le mie idee sulla strage eugenetica in corso nel mondo. Entrerò in clandestinità mediatica». Il promotore della lista «Pro life» e della moratoria sull’aborto è certo di poter comunicare le sue idee «anche fuori dalla televisione». Ferrara si dice «disposto a discutere con Pannella di aborto» in qualunque momento. Da oggi il simbolo della lista, che verrà chiusa entro martedì, comparirà sui muri di Roma. Da mercoledì si piazzeranno i banchetti per la raccolta delle firme.\