Giornata di caos per Alitalia: 90 cancellazioni

PROTESTE Caos a Fiumicino per un’assemblea del personale di terra. Boniver furente: siamo stati sequestrati

Ci sono cose che, qualunque cosa accada, si ripetono sempre. Una sono i disagi provocati ai passeggeri dal personale dell’Alitalia, che anche ieri, come nella più antica tradizione, hanno colpito l’aeroporto di Fiumicino, con voli cancellati a causa di assemblee di lavoratori di terra. L’altra sono le proteste dei politici vittime dei disagi; ritardi e disservizi tanto frequenti ai normali passeggeri, se subiti da politici si trasformano in lesa maestà. Ieri si è alzata la voce di Margherita Boniver, parlamentare del Pdl, che ha detto: «Siamo stati sequestrati per 25 minuti in aereo dopo l’atterraggio».
Novanta i voli cancellati secondo alcune agenzie di stampa; «qualche decina» secondo fonti dell’Alitalia. Ritardi fino a due ore, passeggeri costretti a lunghe attese prima di poter scendere dagli aerei in arrivo, caos bagagli, lunghe file ai check in: la giornata è stata difficile all’aeroporto Fiumicino per il braccio di ferro tra dipendenti di terra e compagnia sulle modalità di applicazione di un nuovo orario di lavoro. La compagnia si è scusata con i passeggeri coinvolti nei disservizi.
Il personale manifestante ha contestato i contenuti del nuovo orario di lavoro, entrato ieri in vigore contestualmente all’acquisizione del ramo d’azienda «Airbus» e della società Eas di Air One. Per Alitalia il nuovo orario non è in discussione in quanto previsto da specifici accordi e «oggetto di un’intesa sottoscritta in serata dall’azienda e dai rappresentanti sindacali, finalizzata a verificarne entro il 30 novembre alcune modalità di introduzione». I sindacati «si sono impegnati a dar luogo all’interruzione immediata dell’agitazione», ma il prefetto, in serata, ha precettato i lavoratori fino a domani.