Giornata al cardiopalma È iniziata alle 13 con il vertice a Palazzo Chigi

RomaClaudio Claudiani, segretario della Fit-Cisl, alla fine avete firmato?
«Sappiamo bene che non abbiamo compiuto un atto di eroismo, ma un esercizio di responsabilità che ha consentito che oggi i libri non andassero in tribunale. In seguito alla nostra firma dei testi contrattuali, infatti, Cai ha formalizzato una proposta vincolante di acquisto».
Ai colleghi dei sindacati autonomi quale messaggio rivolgete?
«Confido molto in un momento di riflessione non emotiva da parte delle associazioni professionali tale da consentire anche la loro firma e l’adesione agli accordi».
Ci sono novità rispetto agli accordi di settembre?
«Abbiamo firmato il contratto unico che si articola con tre sezioni (terra, assistenti di volo e piloti) e poi il contratto dei comandanti dirigenti. Abbiamo firmato anche i criteri per l’assunzione del personale nel quale è inserita una norma di salvaguardia, il cosiddetto “lodo Letta”».
Quindi, siete già pronti a partire?
«Per noi teoricamente la nuova Alitalia potrebbe partire subito. Abbiamo fatto “allenamento” nei mesi scorsi e con la crisi in corso prima si comincia meglio è».
Vi fidate di Cai?
«Non c’è nessuna pregiudiziale di carattere negativo. Ci auguriamo che vi sia una pratica di relazioni industriali. Non chiediamo favoritismi ma coinvolgimento. C’è bisogno che il personale sia coinvolto: bisogna ricostruire l’azienda e questo si può fare solo con la massima partecipazione».
Visto che avete aderito da subito vi aspettate qualche forma di «riconoscenza»?
«I criteri da seguire per le assunzioni devono essere assolutamente trasparenti. Nessuno deve ammantarsi di discrezionalità, a noi serve oggettività. Ci saranno 12.500 unità e sappiamo che per chi resta cambiano i parametri e i paradigmi. Per chi non sarà in produzione abbiamo messo in campo strumenti di assoluto pregio sociale ed è un discorso molto diverso dall’attuale situazione. Per questo motivo serve assoluta trasparenza».