La Giornata d’Europa: un attestato di stima per molti volti noti del lavoro e dello sport

Sarà celebrata domani alle 17 nella Protomoteca del Campidoglio, la trentanovesima Giornata d’Europa, organizzata dal Centro europeo per il turismo alla presenza del cardinale Angelo Comastri, arciprete della Basilica di San Pietro e vicario generale di Sua Santità per lo Stato del Vaticano.
La manifestazione è realizzata con il patrocinio del Comune, assessorato alle Politiche culturali e della comunicazione e della presidenza del consiglio provinciale. Ad aprire l’incontro sarà il presidente dell’ente organizzatore, Giuseppe Lepore e, dopo il saluto del sindaco Gianni Alemanno, parlerà l’assessore alle Politiche culturali e della comunicazione del Comune, Umberto Croppi, che illustrerà le finalità della manifestazione. Poi sarà la volta del presidente del Consiglio provinciale Giuseppina Maturani.
Giunta alla trentanovesima edizione la Giornata d’Europa è stata ideata con l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica verso le tematiche del continente, affrontando i problemi collegati all’attuale difficile congiuntura e alle difficoltà di relazione tra i vari Paesi che fanno parte geograficamente e politicamente di questa grande realtà comunitaria.
Oltre all’intervento del cardinale, è previsto anche il saluto dell’arcivescovo Agostino Marchetto segretario del Pontificio consiglio migranti e itineranti. Il governo, invece, è rappresentato dal sottosegretario di Stato-Ministero per i Beni e le attività culturali Francesco Maria Giro. Volti noti e meno noti e rappresentanti delle forze dell’ordine si succederanno quindi al tavolo della presidenza per ricevere questo attestato di stima per il grande impegno che con la loro attività hanno meritato. Ci saranno anche validi esponenti che si sono distinti nel settore della cultura, dell’arte, del lavoro, dello sport, del giornalismo, della tv e dello spettacolo. La cerimonia è curata, come di consueto, dal capo ufficio stampa e pubbliche relazioni del Centro europeo per il turismo Franco Cavallaro.