Giornata dedicata a vittime dei Laogai

Nel corso del prossimo Consiglio Provinciale il vicepresidente vicario Bruno Putrella (An) presenterà in aula una mozione per sollecitare le istituzioni competenti all’istituzione della Giornata mondiale per le vittime dei Laogai. Petrella sarà il primo firmatario del documento. La notizia è stata annunciata ieri a Palazzo Valentini nel corso del convegno «I lager cinesi del terzo millennio», organizzato dal Consiglio provinciale. I Laogai sono campi di rieducazione costruiti negli anni ’50 da Mao Zedong nei quali, ancora oggi, sono detenuti e costretti ai lavori forzati circa 4 milioni di cinesi. Ospite d’onore del convegno Harry Wu, presidente della Laogai Foundation di Washington, sopravvissuto a 19 anni di prigionia. In aula Harry Wu ha raccontato la sua drammatica esperienza, quella di un cinese cattolico accusato di essere un rivoluzionario, internato senza alcun processo. «Mi domando perché sono stato privato della mia libertà - ha dichiarato Harry Wu - io non sono un pericoloso terrorista, neanche un omicida o un trafficante di armi, stavo solamente esprimendo le mie idee». Harry Wu ha raccontato di essere stato condannato per aver criticato l’appoggio cinese all’invasione sovietica di Budapest. Secondo Fabio Verna, un economista che ha contribuito all’organizzazione del convegno «I Laogai sono delle prigioni cinesi in cui non vengono rispettati i diritti umani e sfruttata la manodopera anche per diciotto ore consecutive. Questo - ha continuato Verna - al di là della dimensione umana e morale, ha delle grosse ricadute anche sulla nostra economia perché fa si che arrivino sul nostro mercato tantissimi prodotti che saranno venduti a un prezzo bassissimo». \