Giornata dell’alimentazione Anche la capitale si mobilita

Incontri, dibattiti, una mostra e un concerto su una tragedia per 826 milioni di persone

Anna Maria Greco

Parte da Roma un sos per la fame nel mondo. Per le celebrazioni della Giornata mondiale dell’alimentazione, cui aderiscono 150 Paesi, il viceministro per i Beni e le Attività Culturali Antonio Martusciello apre a Villa Celimontana una serie di incontri e dibattiti sul tema «Colture e culture. Immagini per la conoscenza e la solidarietà tra i popoli». Inaugura anche la mostra fotografica «L’uomo, l’agricoltura e la vita sulla terra», che sarà aperta fino al 12 dicembre.«C’è un concetto - dice Martusciello - che considero primario: quello della libertà dal bisogno, altrettanto fondamentale delle altre libertà che caratterizzano le democrazie». I dati sono agghiaccianti. Uno per tutti: 826 milioni di persone al mondo sottoalimentate. Viene proiettato il filmato «Un chicco di speranza. Colture e culture nel cinema», introdotto da Lino Banfi. Si parla di un elemento-base, il riso, e il popolare attore, ambasciatore dell’Unicef, racconta del suo viaggio in Eritrea e Angola. Dei gusci d’uovo ridotti a polvere per dare ai bambini un po’ del calcio necessario alla crescita, ad esempio. «Queste cose - dice Banfi -, raccontate ai nostri bambini, sembrano dell’età della pietra. Ma io le ho vissute solo due mesi fa». Il film dimostra che la moderna agricoltura garantirebbe il nutrimento a tutti. «Lo proietteremo presto in tutte le scuole», spiega Paolo Carini, capo del Dipartimento per lo spettacolo e lo sport del ministero. Martedì le iniziative si concluderanno con un concerto al palazzo della Fontana di Trevi dell’orchestra «Ensemble Le Muse», diretta da Laura Simionato, con brani di Vivaldi e Piazzolla. Al termine, saranno consegnati dei riconoscimenti a personalità che si sono impegnate concretamente contro la fame nel mondo.