La Giornata mondiale della donna rurale

Il 15 ottobre è la «Giornata mondiale della donna rurale».
L'idea di istituire una giornata dedicata è nata alla Conferenza mondiale delle donne tenutasi a Pechino nel settembre del 1995. La proposta arrivò dalla Fipa (Federazione Internazionale dei Produttori Agricoli), dalla Acww (Associazione mondiale delle donne rurali), da Narwa (network delle associazioni delle donne rurali africane) e da Wwsf (Fondazione mondiale delle donne). La giornata è un'occasione per ottenere sostegni e valorizzare i compiti della donna dedita all’agricoltura o impegnata a condurre l’azienda. Si tratta di fatto di una serie di eventi che si protrarranno fino a dicembre. Le donne rurali rappresentano più di un quarto della popolazione mondiale, contribuiscono al benessere familiare e allo sviluppo delle economie rurali. L’organizzazione delle giornate è curata dal 2001 ad oggi dall'Onilfa (Osservatorio nazionale per l'imprenditoria ed il lavoro femminile in agricoltura). In questi anni si è discusso di pace, biodiversità e sicurezza alimentare, di povertà, di come rendere terra e acqua accessibili alle popolazioni del Terzo mondo. Si è parlato dei diritti delle donne agricole, delle donne leader, di innovazione e di futuro sostenibile. Quest’anno il titolo è: «Cambiamenti climatici le donne rurali annunciano le soluzioni».
Durante la manifestazione si svolge anche il Premio De@Terra che nasce da un'idea e dalla volontà di alcune componenti dell'Osservatorio nel 2001, anno della prima edizione, con l'intento di «mostrare in pubblico» quanto spesso le donne, pur sempre impegnate nel loro ruolo tradizionale di madri e figlie, quindi cardini fondamentali della famiglia, siano capaci di ricoprire anche ruoli professionali altamente qualificati. Il Premio è rivolto alle imprenditrici agricole che si sono distinte per l'impegno in attività che riguardano lo sviluppo dell'agricoltura e delle aree rurali. In particolare si valorizzano le capacità di produrre alimenti di alta qualità nel rispetto delle tradizioni regionali. Le aziende a conduzione femminile, inoltre, contribuiscono alla valorizzazione dell'agricoltura a trecentosessanta gradi, poichè, oltre all’aspetto produttivo svolgono una funzione ecologica, una sociale e una economica. Si tratta, insomma, di un’agricoltura multifunzionale che modella l'ambiente, influisce sul sistema sociale e culturale e contribuisce alla crescita economica. Le donne rurali svolgono anche un ruolo importante nella sicurezza alimentare e nella conservazione della biodiversità. Quando valutano un raccolto, non solo tengono in considerazione il valore di mercato del prodotto, ma anche le necessità alimentari della propria famiglia. Le donne impegnate in agricoltura hanno inoltre forti qualità relazionali e comunicative utili per sviluppare attività quali la vendita diretta e le fattorie didattiche.
La donne rurali possono essere considerate i precursori della vendita diretta, infatti già dal 1999 hanno iniziato ad accorciare la filiera fra produttori e consumatori creando una forte relazione legata ai bisogni individuali. Nelle fattorie didattiche si fa educazione alimentare attraverso la conoscenza delle produzioni tipiche, del rapporto tra prodotto e territorio, del rapporto tra alimentazione e salute e si fa educazione ambientale ed educazione alla sostenibilità. Il Premio De@Terra, pubblicizzato sul sito del Ministero e su quello dell'Onilfa, è assegnato ogni anno a cinque imprenditrici di tutta Italia ma include anche un elenco di premi minori, destinati alle «encomiate».