Giornata nera, centinaia i voli cancellati

Aeroporti nel caos per gli scioperi di hostess e controllori dell’Enav

da Milano

Tra le 10 e le 18 di ieri il trasporto aereo è rimasto a terra. Gli scioperi del personale di volo dell’Alitalia e dei controllori di volo dell’Enav, che si sono sovrapposti, hanno provocato forti disagi in tutta Italia. Il presidente dell’Enac, Vito Riggio, ha comunque assicurato con una nota «che i voli diretti ad Atene (dove la squadra calcistica del Milan sarà impegnata in una partita internazionale, ndr) sono stati effettuati dai vari aeroporti nazionali». La somma dei due scioperi ha creato tuttavia delle curiose guerre di cifre. L’Alitalia, che aveva annunciato la cancellazione di 394 voli, ieri ha dichiarato di averne annullati solo 30, attribuendo la colpa della paralisi allo sciopero dell’Enav; e secondo la sua nota i voli coinvolti dallo stop dei controllori sarebbero stati 1.500.
Secondo l’Enav, ai 400 voli sospesi dalla compagnia pubblica se ne sono aggiunti un centinaio operati da altri vettori: in tutto 500, un terzo di quelli indicati dalla Magliana. Questa «minimizzazione» da parte dell’Alitalia ha inviperito i sindacati, che - per bocca del coordinatore nazionale della Sdl, Fabrizio Tomaselli - l’hanno definita «patetica e sconcertante». Secondo le sigle in agitazione l’adesione è stata invece compatta. La nota dell’Alitalia diceva testualmente: «Alitalia esorta a non associare il suo nome ai forti disagi provocati oggi dallo sciopero dei controllori di volo...». Uno scaricabarile che ha irritato lo stesso Enav, primo obiettivo dell’agitazione dei controllori.
Lo sciopero degli uomini radar, come ha ribadito ieri l’ente, è stato «trascinato» da un sindacato, il Sacta, che ha solo sei iscritti: ma quando un sindacato proclama uno sciopero tutti i lavoratori si possono astenere dal lavoro. Così, secondo i calcoli dell’ente, l’adesione è stata del 26% sugli operativi (in tutto 2.500) in turno, sufficienti comunque a bloccare gran parte del traffico. Deserti, nell’orario dello sciopero, gli aeroporti italiani, non solo per la cancellazione dei voli ma anche e soprattutto per il fattore-annuncio, che da solo danneggia le compagnie in quanto i passeggeri si organizzano diversamente. La grossa parte dei voli è andata perduta a Fiumicino, ma anche a Malpensa - che proprio ieri è stato premiato come miglior aeroporto cargo d’Europa - sono stati annullati un centinaio di voli.
Lo sciopero del personale dell’Alitalia ha indotto il presidente della commissione di garanzia sugli scioperi, Antonio Martone, che ieri ha incontrato compagnia e sindacati, ad auspicare l’intervento dei ministro dei Trasporti: «Ho riscontrato una situazione di blocco tra le parti» ha detto. E in serata il ministro dei Trasporti ha fatto sapere, con un comunicato, che le parti saranno convocate nelle prossime ore.