Una giornata nera: tre incidenti sui binari, muoiono due persone

Triste primato di incidenti conquistato ieri dalle ferrovie del Lazio. Tre, di cui due mortali. Il primo ha visto coinvolto un uomo di 26 anni, trovato morto nei pressi della fermata Sant’Antonio della ferrovia regionale Roma-Pantano, sulla via Casilina. La vittima, uno studente di Cosenza, presentava una vistosa ferita sulla testa e notevoli graffi sul corpo. Da una prima ricostruzione, si pensava che l’uomo fosse stato ucciso e poi trascinato sul luogo del ritrovamento dove giaceva in posizione supina. Ma dopo il sopralluogo dei carabinieri del gruppo di Frascati e la perizia del medico legale, l’ipotesi più accreditata è che si sia trattato di un incidente e che lo studente abbia imprudentemente attraversato i binari e sia stato agganciato dal treno in corso. Questo spiegherebbe le macchie di grasso, identico a quello delle parti meccaniche del treno, presenti sulla maglietta del giovane.
Nessun dubbio invece sul suicidio di una donna di quarant’anni. La vittima è stata travolta da un treno della linea ferroviaria Roma-Fiumicino, all’altezza della stazione Muratella. La polizia ferroviaria che si occupa delle indagini ha raccolto le testimonianze dei soccorritori che hanno affermato che la vittima si sarebbe sdraiata sui binari, in attesa del convoglio, intorno alle 14.30. Già due ore dopo, la circolazione ferroviaria sulla linea che collega la capitale all’aeroporto di Fiumicino era ripresa in entrambi i sensi di marcia.
Infine, incidente alla stazione Subaugusta della linea A dove un uomo, ancora non identificato, ha tentato di togliersi la vita gettandosi sui binari. Condotto immediatamente al policlinico Casilino, gli è stato riscontrato un trauma cranico. L’uomo è comunque fuori pericolo.