Giornata no per i bancari

Piazza Affari non ha potuto sottrarsi al netto capovolgimento di tendenza venutosi a creare nelle Borse mondiali, ai primi accenni di tensioni inflazionistiche negli Usa. Gli indici ufficiali hanno ceduto tra il 2 ed il 3%, mentre Comit e Mediobanca hanno limitato la flessione a meno dell’1%. Sempre intensi gli scambi, che ieri hanno registrato in valore oltre 7,3 miliardi. In retromarcia tutto il comparto bancario, compreso il risparmio gestito, con flessioni intorno al 3% per i big del settore; con la sola eccezione della Popolare di .Milano che si rafforza rispetto alle chiusure precedenti. Si arresta il ribasso dei titoli calcistici, con Juventus che recupera circa il 3%, mentre scendono ancora Fiat, Ifi priv. ed Ifil. Più deciso il recupero di Lazio e Roma, oltre il 7%. Crolli per alcuni titoli a scarso flottante, come Geox (-7,6%) ed Rcs (-5%). Tra i titoli in controtendenza, TI Media recupera il 2,8%, e Veber Siber balza del 12,7%. Oggi c’è attesa per il debutto della matricola Saras: l’offerta dei titoli è stata coperta 4 volte, ed al mercato grigio il titolo ieri era in rialzo del 5%. Da domani Tenaris sostituirà nell’indice S&P/Mib il titolo Bnl, dopo la chiusura dell’Opa Paribas.