Giornata del ricordo nella data sbagliata

Ora, finalmente, anche l’Italia avrà il suo «Giorno della Memoria». Una giornata che servirà a ricordare le migliaia di vittime innocenti della strage dell’undici settembre 2001. Solo che questo anniversario non cadrà, come sarebbe oltremodo logico, nella giornata dell’infausto accadimento, ovvero l’undici settembre. No! Questa giornata della commemorazione è stata fissata al nove di maggio, giorno dell’assassinio di Aldo Moro. Già, perché l’undici settembre sarebbe stato troppo «filoamericano» e, a questo governo, non è che gli americani piacciano molto. Si è pensato allora al 12 dicembre, data della strage di piazza Fontana. Ma, anche qui, si è deciso di soprassedere giacché avrebbe potuto avere il significato di ricordare che, a distanza di trent’anni, per quella strage non ci sono ancora colpevoli certi. Ecco che allora si trova un accordo per il nove maggio. La temperatura è mite ed i ciliegi sono in fiore. Aldo Moro, barbaramente ucciso in quella infausta giornata, ci guarda di lassù e ci chiede se non potevamo lasciarlo in pace!