Giornata di sangue in tutto l’Irak: più di trenta morti

Bagdad. Giornata di sangue anche ieri in Irak. Duplice attentato nel villaggio sciita di Dakok, nei pressi di Kirkuk, nel nord del Paese: una bomba ha devastato una moschea, uccidendo almeno 10 persone; nelle vicinanze un altro ordigno ha colpito una stazione di polizia: 22 i feriti, di cui 11 in modo grave. Sempre a Kirkuk, due uomini armati hanno freddato per strada un ufficiale iracheno con la figlia di due anni. Ad Al Qurnah, vicino a Bassora, nel sud del Paese, due autobomba sono esplose nell’ora di punta, uccidendo 16 persone e ferendone 32. A Baquaba, a nord-est di Bagdad, un commando ha fatto irruzione sparando nell’abitazione del capo della polizia della città, un colonnello, mentre questi non era in casa. Alla fine della sparatoria i morti erano 14, tra cui la moglie, due fratelli e 11 uomini della scorta. I terroristi sono fuggiti portando con sé i tre figli del colonnello, due maschi e una femmina.