Una giornata speciale al Bambino Gesù di Palidoro

Carabinieri a cavallo e in moto, unità cinofile, artificieri, mezzi del pronto intervento 112 e la fanfara che intona le note dell’inno degli uomini dell’Arma, «la fedelissima». È iniziata così la giornata dedicata ai piccoli degenti dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Palidoro organizzata dai carabinieri, «per allietare - spiega il generale dell’Arma Baldassarre Favara - le sofferenze dei bambini ma soprattutto mirata a far sì che i bambini guardino con simpatia i carabinieri e tutte le forze dell’ordine».
«Un po’ come accadeva per Pinocchio - dice Favara alla piccola platea disposta sul pratino verde davanti all’ingresso del presidio Bambino Gesù - per il quale i carabinieri erano gli amici e la guida. Questa è un’iniziativa voluta dall’Arma e che fa parte di una serie di attività di solidarietà che svolgiamo tradizionalmente ogni anno per portare un messaggio di solidarietà e speranza». Un messaggio di solidarietà che giunge a 48 ore dall’operazione antimafia effettuata dai carabinieri a Civitavecchia. «Finora - precisa il generale Favara - sulla presenza di organizzazioni criminose in territori al di fuori delle aree tradizionalmente controllate da organizzazioni mafiose, avevamo soltanto tanti sospetti, adesso abbiamo riscontri oggettivi. Questo ci rassicura da una parte per l’attività svolta - conclude Favara - dall’altra però ci allarma perché deve esserci un’attenzione costante e più forte».
Ad ascoltare la fanfara dei carabinieri sul prato ci sono i camici bianchi stretti accanto al direttore sanitario del Bambino Gesù, Tommaso Langiano, il sindaco di Fiumicino, Mario Canapini e poi loro, i veri protagonisti della festa, chi in carrozzina, chi con gli aghi che ospitano le flebo sul dorso delle mani.
«Un’iniziativa che nasce su volontà del comandante Favara - spiega il sindaco Canapini - che ha voluto presentare i carabinieri ai bambini dell’ospedale Bambino Gesù per far capire che la divisa non deve far paura e che i carabinieri pensano alla sicurezza del territorio e delle persone. L’Arma con Passoscuro ha un rapporto speciale e una presenza storica, a Palidoro ci fu il martirio di Salvo D’Acquisto e poi nel territorio del Comune di Fiumicino, anche in carenza di uomini e mezzi, svolge un’importante attività di repressione della criminalità molto spesso legata alla presenza degli extracomunitari facilitandone, al tempo stesso, l’integrazione con la comunità. Visibile anche dai lavori di fine anno svolti dai bambini delle nostre scuole elementari e media dove registriamo circa il 30% di bambini stranieri ed extracomunitari».