«A giorni pronto il consiglio Intesa»

Grande Stevens: «Nessun vertice in vista». Più profitti per Sanpaolo

da Milano

Utile netto in aumento dell’8,5% a 1,63 miliardi nei primi nove mesi dell’esercizio per Sanpaolo che nel terzo trimestre ha visto però il risultato fermarsi a 498 milioni (rispetto ai 615 milioni di un anno prima): questa la «dote» con cui il gruppo torinese si avvicina al matrimonio con Banca Intesa.
Le assemblee per la fusione sono in calendario il primo dicembre e il Santander continua a muovere per coordinare la propria azione con quella dei fondi, ma preliminare all’esame dei soci è la definizione del comitato di sorveglianza della superbanca.
La lista sarà pronta fra pochi giorni, ha assicurato ieri il presidente della Compagnia di Sanpaolo Franzo Grande Stevens, aggiungendo che non è in programma alcun incontro fra i soci delle due promesse spose. Precisazioni, quelle di Grande Stevens, materializzatesi nello stesso giorno in cui in Piazza Affari cresceva la sensazione che la composizione del puzzle si stesse dimostrando più laboriosa del previsto. All’opera ci sarebbe anche il presidente della Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti (che riunirà il vertice lunedì), ma secondo alcune ricostruzioni i soci prima di scegliere le candidature definitive attenderebbero dal presidente Giovanni Bazoli le indicazioni definitive sugli equilibri interni. Sull’esempio della Compagnia di Sanpaolo gli Enti sembrano orientati su personalità esterne, ma la nomina alla vicepresidenza di Alfondo Iozzo appare certa. Quanto allo scoglio dell’Antitrust, il presidente Antonio Catricalà ha ribadito che l’esame terminerà entro l’anno mentre giovedì prossimo l’ad in pectore, Corrado Passera, sarà al Senato.