Giorno d’ordinaria follia a Milano: squilibrato accoltella i passanti

da Milano

C’è stato il famoso giorno di ordinaria follia. A lui sono bastati 25 minuti. Durante i quali ha tentato di accoltellare il commesso di un supermercato, ha ferito due estranei incontrati per strada e i tre carabinieri che hanno tentato di fermarlo. Quindi, con un bilancio di ormai cinque feriti alle spalle, è stato bloccato da un quarto militare che, sparandogli alla gamba destra, gli ha frantumato una tibia mandandolo finalmente ko e con un’accusa di tentato omicidio plurimo.
Il soggetto in questione non è un folle da camicia di forza, ma un depresso molto taciturno, in cura per problemi psichici che non aveva mai dato segni evidenti di squilibrio, vive solo, è incensurato e aveva persino lavorato come impiegato. Emiliano Delle Ville, 30 anni, disoccupato, ieri mattina è uscito dal suo bilocale di via Murat. Difficile capire cosa gli fosse accaduto (l’esame tossicologico ha dato esito negativo: il giovane non ha mai assunto droga, solo qualche antidepressivo) ma si tratta di qualcosa che lo ha spinto ad accoltellare chiunque gli si parasse davanti.
Alle 8.50, con la bandana rossa in testa, una maglietta, i pantaloni della tuta (la sua solita tenuta da jogging) e armato di due coltelli dalle lame lunghe 15 centimetri, Delle Ville è entrato al supermercato Esselunga di viale Zara. Dove all’inizio si è limitato ad aggirarsi tra i corridoi e all’improvviso si è scagliato armato di coltello contro un dipendente che gli voltava le spalle. L’uomo, miracolosamente, è riuscito a evitare il fendente, ma mentre avvertiva il direttore, Delle Ville era di nuovo in strada e camminava sul marciapiede. Quando si è imbattuto nel portiere 43enne di uno stabile dell’adiacente via Veglia, lo ha colpito alla gola. Stavolta il fendente è andato a segno, fortunatamente sfiorando solo di striscio il collo del malcapitato. Che, cominciando a sanguinare copiosamente, è riuscito però a lanciare l’allarme citofonando a un consigliere del palazzo.
Intanto Delle Ville, di nuovo in strada, all’angolo tra via Veglia e via Vulci, si scaglia stavolta contro il giovane dipendente di un’impresa edile, un 23enne al quale sferra una coltellata all’addome. Il ragazzo si porta le mani alla pancia, la ferita è profonda. I suoi colleghi lo soccorrono (è il ferito più grave, ma non corre pericolo di vita, ndr) portandolo in un bar vicino mentre il suo capo, che al momento dell’aggressione gli stava parlando, si mette a inseguire Delle Ville, standogli però a una certa distanza, mentre con il telefonino avverte i carabinieri.
A quel punto il feritore torna nel suo appartamentino di via Murat, lasciando la porta d’ingresso dell’abitazione socchiusa. Quattro carabinieri lo seguono fin sulla soglia di casa e, quando gli intimano di uscire il giovane esce come una furia e, impugnando entrambi i coltelli, si scaglia contro un appuntato 38enne e un brigadiere 45enne: al primo trapassa la mano con la lama, all’altro sferra un fendente alla testa. Ci è voluto un colpo di pistola alla gamba, sparato da un terzo carabiniere, per fermarlo e, persino a quel punto, Delle Ville riesce a fratturare la mano del quarto carabiniere che è corso a immobilizzarlo.