Il giorno più lungo degli Aquilotti

da La Spezia

Una giornata difficile quella di quest'oggi allo stadio Alberto Picco della Spezia. Un’altra di quelle in cui ci si gioca un intero campionato e, in questo caso, anche la credibilità di una società e di una squadra segnata da una crisi.
Una partita che vale la permanenza in serie B. Anche se non è ancora un ultimatum dal punto di vista della classifica, è fondamentale per la possibilità di poterci credere ancora. È una partita troppo importante per sbagliarla quella che si disputa oggi tra Spezia e Triestina, con inizio alle ore 16, allo stadio Alberto Picco. E il mister Antonio Soda, dopo la bufera pacata dal presidente Giuseppe Ruggieri il lunedì post Modena, dovrà fare a meno, oltre che degli squalificati Saverino e Ponzo, anche degli infortunati Santoni, Rossi e Varricchio.
Assenze che pesano parecchio e che si faranno sentire. Specialmente tra i pali, dove l'estremo difensore che era in forse anche prima della partita di Modena, deve cedere lo «scettro» della porta a Luca Mondini. Proprio Mondini che non calca il terreno del Picco dal lontano 24 maggio 1992 (ma che in trasferta ha già giocato). Allora, nella penultima di campionato di C1, lo Spezia venne sconfitto 2 a 1 dalla Pro Sesto.
La formazione probabile dunque dovrebbe vedere, oltre a Mondini, una difesa da destra con Nicola, poi Scarlato, Fusco e Gorzegno; a centrocampo Quadri e due tra Padoin, Confalone e Frara (chi ha più da dare in campo, giocherà); Guzman o Alessi potrebbero sistemarsi esterni di sinistra o dietro le due punte Colombo (e questa è una buona notizia) e Guidetti. Completano il gruppo di convocati Locatelli, Giuliano, Pecorari, Bruccini, Do Prado, Addona.
Sarà Antonio Damato di Barletta, 34 anni, primo anno alla Can, di professione avvocato, a dirigere la gara tra Spezia e Triestina. A completare la terna gli assistenti Francesco Milardi di Reggio Calabria e Antonio Pascariello di Lecce. Quarto uomo Riccardo Colasanti di Grosseto.
E il Gruppo Ultras è intenzionato a dare tutto il supporto possibile alla squadra. «Questa è la partita della vita e proprio per tale motivo abbiamo ritenuto necessario riunire tutti i gruppi della Curva», hanno spiegato i gruppi ultras che si sono riuniti l'altra sera nella loro curva. Alcuni gruppi infatti hanno accusato un deciso scoramento dopo la sconfitta di Modena, ma hanno deciso di dare ancora fiducia alla squadra: «Era necessario discuterne. Abbiamo ancora nove partire per restare in Serie B. Noi chiediamo solo impegno». Queste le dichiarazioni rilasciate da Marco Frione, leader della curva spezzina. Adesso non c’è tempo per le critiche, resta solo la necssità di fare punti, con qualsiasi mezzo. Primo fra tutti, con l’apporto di un pubblico determinante in molte occasioni.