Alla giostra delle emozioni con Ramazzotti

Gli spettacoli in programma a Roma sono «sold out» da tempo

Simone Mercurio

Checché se ne dica e qualsiasi cosa se ne pensi, Eros Ramazzotti è una delle poche certezze riconosciute internazionalmente che l’Italia di oggi riesce a esprimere nel campo della musica pop. Dal Brasile agli States, dalla Germania al Giappone, dall’Australia a Mosca, tutti sanno chi è Eros Ramazzotti, tutti conoscono la sua musica, tutti, almeno una volta, hanno sentito la sua personalissima voce.
Dai «bordi di periferia», dunque, al trionfo planetario per il cantante romano che, attesissimo, arriva finalmente nella sua Roma per tre date tutte assolutamente sold out. Dal 27 al 29 aprile Ramazzotti sarà infatti nella Capitale, al Palalottomatica per un triduo «casalingo» del suo «Calma Apparente Tour 2006», che precede il giro estivo dell’«Eros World Tour» in partenza da fine giugno.
Per scaldare i motori del tour mondiale, è intanto da qualche giorno in rete il suo nuovo video «Bambino nel tempo», presentato in anteprima mondiale. Tratto dall’ultimo album «Calma apparente» che ha venduto finora più di 2 milioni di copie nel mondo, il nuovo video clip di Ramazzotti è stato presentato online sul sito di Yahoo! Musica e successivamente inserito nella tradizionale programmazione radiotelevisiva.
È la prima volta che un artista italiano sceglie internet per il lancio di un’anteprima a livello internazionale. Dopo il singolo «La nostra vita» e il duetto di successo con Anastacia «I belong to you», «Bambino nel tempo» è il terzo singolo tratto dall’album di Ramazzotti pubblicato a fine ottobre 2005.
Prodotto dallo stesso Eros con Claudio Guidetti per Radiorama, pubblicato e distribuito da Sony Bmg Music Entertainment, «Calma apparente» è il decimo album della carriera di Eros Ramazzotti, il riassunto del percorso artistico un gigante della musica pop italiana.
Musicalmente molto elegante, ma non certo rivoluzionario, il disco comprende tredici tracce in parte autobiografiche. Tema fondamentale è l’amore. Come instacabibile ricerca del sentimento perfetto in «Nomadi d’amore», come inno alla donna ideale in «Tu sei» e «Una nuova età», come flirt, più o meno fugaci, in «Non è amore» e «L’ultimo metrò».
Ventiquattro saranno invece i brani nella scaletta del concerto. Un viaggio nella carriera che proporrà nel suo live una potenza scenografica che non ha niente da invidiare a macchine da guerra come quelle dei Coldplay, dei Depeche Mode o della «compagna di avventura» Anastacia.
Come decanta sulle pagine dell’imperdibile TourBook il giovane scrittore torinese Luca Bianchini, autore della biografia autorizzata «Eros, lo giuro» (Mondadori): «Un concerto di Eros è una giostra da cui, una volta salito, non vorresti più scendere. A bordo ci trovi il meglio della vita senza le difficoltà della vita. Per gridare al vento parole da sempre prigioniere, parole che Eros riesce a liberare nel canto con quel timbro inconfondibile, con i gesti chiari, con la sua straordinaria e inimitabile spontaneità».