Giotto a Santa Margherita

Silvia Pedemonte

ulle prime, i sammargheritesi hanno strabuzzato gli occhi davanti al computer. Increduli. Qualcuno è scoppiato in una risata a crepapelle; altri, in un ghigno amaro pensando alle palanche gettate al vento dal Comune. Perché sembra una barzelletta, raccontare che gli elettori di Santa che non hanno ricevuto la tessera elettorale a domicilio «potranno ritirarla presentandosi all’Ufficio Elettorale di Palazzo Vecchio - Piazza della Signoria» o, ancora, che gli elettori residenti all’estero «ritireranno la tessera presso l’Ufficio Elettorale di Palazzo Vecchio». Eppure, è la verità: essere residente a Santa Margherita Ligure, e dover ritirare tessere elettorali, certificati di residenza e di esistenza in vita vari proprio lì, fra il «Cupolone» di Brunelleschi e il Campanile di Giotto. A Firenze, insomma. Sembra uno scherzo, eppure è la realtà che compariva fino a poche ore fa, su Internet, all’indirizzo di quello che già molti hanno ribattezzato il «Comune di Santa Margherita da ridere»: perché bastava collegarsi al sito http://www.comune.santa-margherita-ligure.ge.it/ per trovarsi davanti agli occhi una marea di strafalcioni già dalla home page, fra links essenziali (uno su tutti: quello del turismo) che riportavano al sito del produttore o lasciavano il visitatore davanti alla schermata bianca e sproloqui di indirizzi (in)utili.
Potrebbe già bastare, come barzelletta. E invece c’è la seconda parte, ancora bene in mostra, per tutti. Già, perché accortosi degli errori madornali il Comune di Santa così, alla chetichella, ha fatto letteralmente sparire i collegamenti alle pagine virtuali più «incriminate»: via il link al turismo, nel cestino quello a «Pii Istituti». Della serie: via il dente, via il dolore, insomma. Però il mare della rete è immenso, e qualche volta fa riemergere i particolari. Anche quelli scomodi, che si vorrebbero far dimenticare in fretta, chiusi lì, nel dimenticatoio delle cose da gettare alle spalle. E, così, quello che era stato cancellato da una parte, riemerge dall’altra. Basta sostituire all’indirizzo del Comune di Santa quello della ditta Halley, che ha curato il restyling del sito incriminato. Http://81.116.207.212/ l’indirizzo; un click su «Comune di Santa Margherita» e uno, con il mouse su «Servizi E- Government» e il gioco è fatto. Qui, tutto compare come era all’origine. Ovvero: gli indirizzi utili per il Comune di Firenze copiati pari pari per il sito di Santa Margherita.