Giovanardi: "Cambieremo la legge 40"

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio: "Una
circolare non
può modificare una cosa che il parlamento italiano ha approvato e un referendum popolare ha
confermato". Lotta alla droga: "Rimetteremo in piedi il dipartimento sulle tossicodipendenze smantellato due anni fa"

Roma - "La volontà di questa maggioranza è di cambiare la circolare della Turco sulle linee guida per applicare la legge 40", afferma il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi. Stiamo parlando della possibilità di effettuare diagnosi pre impianto sugli embrioni nel caso, ad esempio, di gravi malattie. Una possibilità che è stata data, appunto, dalla circolare scritta dall'ex ministro alla Sanità del governo Prodi. Ma Giovanardi promette battaglia: "Una circolare non può modificare una cosa che il parlamento italiano ha approvato e un referendum popolare ha confermato. Siamo in uno stato di diritto - aggiunge - è il parlamento che decide". Ai cronisti che osservavano che il ministro Stefania Prestigiacomo ha un’opinione diversa sulla circolare Turco, Giovanardi ha risposto: "Io sono d’accordo con la maggioranza e il governo di cui faccio parte".

Roccella: "Sospendere le linee guida" "Siccome ci sarà una sentenza della Corte costituzionale, mi sembra che le linee guida andrebbero sospese". Così il sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella sul provvedimento approvato dall’ex ministro della Sanità a ridosso delle elezioni. "Non si possono fare delle linee guide che interpretano con grandi forzature la legge 40", ha detto Roccella interpellata dai giornalisti, a margine di un convegno che si è svolto a Roma. "Ho stima personale di Livia Turco ma questa cosa è stata molto scorretta", ha spiegato la vice di Maurizio Sacconi: "Le linee guida sono state promulgate l’11 aprile, a governo scaduto, e non sono state comunicate subito agli elettori ma a elezioni avvenute, quando sarebbero state, invece, un elemento di giudizio".
Come commenta la posizione favorevole all’iniziativa di Livia Turco espressa dal neoministro all’Ambiente Stefania Prestigiacomo? "Ognuno ha le sue competenze", risponde Roccella. "All’interno dello schieramento abbiamo un’ampia libertà di pensare e anche votare in modo diverso il che non vuol dire che non ci sia un diritto preciso. Berlusconi - conclude Roccella a titolo di esempio - ha parlato di un grande piano per la vita".  

Minacce di ricorsi "Milioni" di coppie torneranno dinanzi ai tribunali se il governo modificherà le linee guida della legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita andando a modificare il punto relativo alla possibilità di effettuare la diagnosi preimpianto sull’embrione. La presidente dell’associazione di pazienti "Amica cicogna", Filomena Gallo, annuncia battaglia dopo le dichiarazioni di Giovanardi: "Le linee guida hanno recepito il contenuto di sentenze passate in giudicato, e quindi sono legalmente ineccepibili oltre che conformi anche al dettato della legge e alla volontà popolare. Probabilmente, Giovanardi - ha proseguito - non conosce il contenuto della legge, né come tecnico il contenuto delle linee guida". Quanto alla diagnosi preimpianto, ha sottolineato Gallo, "è la possibilità di conoscere lo stato di salute dell’embrione; ma questo è conoscibile solo tramite le migliori tecnologie che attualmente vengono attuate". Quindi, è la posizione espressa dalla rappresentante dei pazienti, "impugnare questa parte significa impugnare la legge stessa, la quale afferma che i genitori possono chiedere di conoscere lo stato di salute dell’embrione".

Lotta alla droga Ricreare il dipartimento sulle tossicodipendenze smantellato due anni fa. Questa la dichiarazione di intenti di Giovanardi, intervenuto questo pomeriggio a Roma alla "Giornata della Famiglia 2008", organizzata dal Forum delle Associazioni familiari. "Il dipartimento - assicura Giovanardi - rappresenta davvero una plancia di comando all’interno della quale coordinare le politiche internazionali, nazionali, sulla repressione e la prevenzione. Sulla stessa linea - continua - rifaremo, come vuole la legge, la quarta Conferenza sulle tossicodipendenze entro quest’anno, con un invito a tutti gli operatori del pubblico e del sociale a sedersi attorno al tavolo. Resta un fatto, e cioè che drogarsi è un illecito".