Giovanardi, tac alla Bertolini

«Un encefalogramma piatto». Così il modenese Carlo Giovanardi, sottosegretario alla presidenza del Governo dimissionario, ha etichettato il lavoro della segreteria provinciale del Pdl guidata della conterranea Isabella Bertolini. «Il partito a Modena non è mai nato», la sua sentenza. Giovanardi, in realtà, non ha mai digerito la firma della Bertolini sulla lettera di alcuni parlamentari che all’alba del voto determinante sul rendiconto di bilancio, invitavano Berlusconi a fare «un passo indietro». Bertolini alla fine, dopo un colloquio con il premier, ha votato: «Ma voglio ricordare ai rottamatori - ha lanciato il sasso sibillino Giovanardi - che spesso sono loro quelli che finiscono rottamati». Insomma, ha concluso «ora sarebbe meglio lavorare per l’unità», soprattutto in vista dei congressi dove Bertolini si è già fatta da parte invitando il collega a fare lo stesso: «Se servono facce nuove, lui è il più vecchio di Modena!».