Giovane denuncia violenza di gruppo sul treno

Una ventottenne di origine sudamericana ha denunciato alla polizia di aver subito violenza sessuale da parte di due uomini mentre si trovava a bordo di un treno del passante ferroviario, tra le stazioni di Repubblica e Certosa<br />

Milano - Una ventottenne di origine sudamericana ha denunciato alla polizia di aver subito violenza sessuale da parte di due uomini, presumibilmente nordafricani, mentre si trovava a bordo di un treno del passante ferroviario, tra le stazioni di Repubblica e Certosa. L’episodio sarebbe avvenuto il 29 gennaio scorso intorno alle 22, ma la denuncia è stata formalizzata soltanto ieri pomeriggio. La versione della donna è ritenuta credibile, ma sono in corso precisi accertamenti per valutare e ricostruire l’intera dinamica dell’episodio.

Risveglio da incubo La donna ha raccontato agli agenti che mentre si trovava sul vagone si è addormentata a causa di alcuni farmaci che deve assumere per curare una malattia. La donna ha spiegato di essersi improvvisamente svegliata perchè una mano le tappava la bocca, a quel punto si è trovata di fronte quattro individui di cui uno le ha puntato un coltello alla gola ordinandole di chiudere gli occhi. A questo punto due dei quattro uomini avrebbero abusato di lei, costringendola a due rapporti completi.

Nordafricani
La presunta vittima ha dettagliato il suo racconto spiegando che i quattro parlavano arabo ed erano quindi presumibilmente cittadini nordafricani. Subito dopo la violenza i quattro, di cui due non hanno partecipato attivamente alla violenza sessuale, si sono dileguati scendendo alla fermata prima di quella della vittima, discesa a Vittuone. È sempre la donna a raccontare ai poliziotti di aver avuto una offerta di aiuto da parte di un passante, ma di averla rifiutata, e di essere andata a casa a lavarsi, cancellando purtroppo così possibili elementi di prova.

Il giorno dopo la denuncia alle forze dell'ordine
Il giorno seguente la donna si è confidata ad un’amica che l’ha convinta a farsi visitare presso il Centro violenze sessuali della clinica Mangiagalli del capoluogo lombardo, dove i medici pur riscontrando alcuni elementi tangibili, non hanno però avuto contezza di un vero e proprio abuso sessuale. La donna è stata comunque valutata «in forte stato di choc», e per questo trattenuta in ospedale per alcune ore e dove poi è stata raggiunta dalla polizia che ha ricostruito l’intera vicenda. Ora l’inchiesta passerà alla Polizia ferroviaria competente perchè la violenza si è consumata su un treno del Passante ferroviario milanese.