Giovane dilaniato nello schianto in sopraelevata Alcune parti del corpo, sbalzato fuori dall’auto, sono arrivate nella strada sottostante. Illeso il conducente

Alle prime persone arrivate vicino all’auto accartocciata si è presentata una scena raccapricciante: in terra, sull’asfalto della sopraelevata, giaceva il corpo senza vita di un giovane genovese di 26 anni, sbalzato fuori dall’abitacolo della vettura dove sedeva al fianco del guidatore (sopravvissuto allo schianto) e appena finita contro il guard rail; diversi metri più basso, sulla strada sottostante, si vedevano la macchia di sangue e alcune parti del suo corpo.
L’incidente è avvenuto ieri mattina poco prima delle 7. L’auto nera sulla quale viaggiavano i due giovani si è schiantata contro il guard rail mentre percorreva la sopraelevata in direzione Levante in una curva all’altezza della stazione marittima. Il conducente ha perso il controllo del mezzo che è rimbalzato più volte da una parte all’altra della strada. Il giovane sbalzato fuori dall’abitacolo è morto sul colpo. L’amico al volante (un trentenne) è rimasto ferito in maniera lieve ed è stato trasportato sotto choc all’ospedale Galliera.
Sul posto sono subito arrivati i vigili che hanno cercato di capire perché l’auto è finita contro il guard rail. Tra le ipotesi prese in esame dagli agenti ci sono - come avviene di solito in questi casi - il colpo di sonno del guidatore o la forte velocità. Sul posto sono arrivati anche i vigili del fuoco. Sorretti dalle gru sono intervenuti per rimettere in sicurezza in guard rail piegato dall’urto e rimuovere l'auto accartocciata.
Per più di due ore la carreggiata in direzione Levante è rimasta chiusa, il traffico in tutto il Ponente cittadino si è bloccato. Alle 8 la Società autostrade segnalava «forti rallentamenti nella viabilità urbana, code sia in A10 da Voltri a Sampierdarena sia in A12 da Genova est sino alla barriera di Genova ovest ed in A7 da Bolzaneto verso Genova». Alle 10, quando i vigili hanno completato i rilievi e la carreggiata della sopraelevata è stata riaperta, le code sulla A7 avevano raggiunto i sette chilometri. Dal precedente schianto mortale sulla sopraelevata sono passati solo dieci mesi.