Una giovane «diplomatica» per Fontanigorda

(...) C’è l’onorevole Roberto Cassinelli che mai avrebbe bucato l’appuntamento: «Questione d’armarcord-scherza lui, che a Fontanigorda ci ha passato in vacanza i suoi primi vent’anni-Il paese era un’attrattiva turistica, funzionavano cinque alberghi e Bobby Solo, nell’anno in cui vinse il Festival, a Ferragosto cantò qui. Poi il declino». Ricordi e amici nel tempo, con l’aria fine a sciogliersi in quel sentirsi a casa. «Benedetta è giovane e piena d’entusiasmo, e Fontanigorda ha bisogno d’un sindaco capace di coniugare il passato con una nuova progettualità». La fanciulla, laureata in Scienze internazionali e diplomatiche all’Università di Genova, già candidata per An in Val Trebbia alle Provinciali e 730 voti in saccoccia, già consigliere comunale a Montebruno, si propone alla sua Fontanigorda perché «amo la mia terra e non mi arrendo a questo lassismo. È così che mi impegno in prima persona: tanti in paese me lo hanno chiesto». Non stressa né martella, «non mi piace, conto sui rapporti personali che ho costruito giorno dopo giorno. Sono nata qui, durante gli studi tornavo a casa ogni sera e lo faccio tuttora lavorando a Genova perché vale la pena tornare a casa. Sono nel Consiglio Pastorale e nel mio programma c’è anche l’attenzione alla chiesa del paese». Nel simbolo della lista un bucaneve: «Mi ci rispecchio: nonostante le intemperie cresce su queste montagne». Sorride, sarebbe la prima donna sindaco: «La chiameremo il sindaco-insiste il consigliere comunale An di Genova Giuseppe Murolo,-non la sindaca come la Vincenzi». Murolo e Cassinelli, «i foresti che si dividono la Val Trebbia», plaudono alla sua determinazione. Poi arriva il presidente provinciale di AN Gianfranco Gadolla e lo ribadisce che «qui abbiamo una larga fetta d’elettorato dimostrata nei risultati. Benedetta è la candidata ideale: è giovane e ha voglia di fare». Lei stringe mani e ascolta, promette di lavorare per salvaguardare i servizi di ufficio postale e banca, migliorare viabilità e infrastrutture e pensare a giovani e anziani. Abbraccia Melli Murolo, già candidata sindaco a Montebruno «è un po’ una seconda mamma», e prende sottobraccio Ferruccio Barnaba, «lui mi dà i consigli». Poi c’è papà che si fa il porta a porta e rinsalda i legami di quella terra d’acqua e boschi vicino al cielo. Benedetta, che ascolta Ramazzotti e legge Primo Levi, «balla» in quella Fontanigorda che Caproni ha reso eterna.