Giovane ritrovata Chiara era in casa del «fidanzato»

Era scappata perché aveva paura che la mamma non accettase la sua relazione con un uomo di 31 anni. Chiara C., l’adolescente di 14 anni scomparsa da casa da mercoledì, è stata trovata dai carabinieri in un’abitazione di Rivarolo.
Una storia a lieto fine che però avrà inevitabilmente strascichi giudiziari. Sono tre infatti le persone indagate dai carabinieri della compagnia di Arenzano per la scomparsa della studentessa di Voltri ritrovata un appartamento di via delle Tofane. I militari sono arrivati al nascondiglio della giovane attraverso un’attività tecnica sulla base di chat ed amicizie su facebook ed il diario della ragazza.
A finire nei guai sono stati il fidanzato delle giovane più vecchio di lei di 17 anni, Bruno, operaio di 31 anni, il fratello Cristian di 25, ai domiciliari per una serie di rapine e Alessandro, studente di 18, anche lui già noto alle forze di polizia. Tutti e tre dovranno rispondere del reato di sottrazione di minore. Secondo quanto è stato ricostruito, l’adolescente sarebbe fuggita da casa perché aveva paura che la mamma potesse ostacolare la sua relazione sentimentale con un ragazzo tanto più grande di lei. La studentessa si trovava proprio in casa di Cristian quando i carabinieri hanno fatto irruzione nell’appartamento di Rivarolo. Era seduta sul divano e stava guardando la televisione. Alla vista delle divise ha tentato di fornire un’identità fasulla dicendo di chiamarsi Daniela.
Poi l’incontro con la mamma. «Non ti preoccupare. Ti perdoniamo. La cosa importante è che ora sei tornata a casa sana e salva e che stai bene. Affronteremo d’ora in poi tutte le cose insieme»: con queste parole la mamma ha abbracciato Chiara. L’incontro è avvenuto nei corridoi della compagnia dei carabinieri di Sampierdarena. «Scusa per i brutti giorni che ti ho fatto passare», ha detto la studentessa.