Giovane spezzina perde il posto di lavoro e tenta di togliersi la vita

Una giovane spezzina è ricoverata in serie condizioni in ospedale dopo aver tentato di togliersi la vita a causa della perdita del posto di lavoro. La donna, sofferente da una decina d'anni di depressione e patologie di tipo psicologico, era stata inserita in una cooperativa sociale: curava una zona verde vicino all'ospedale di Sarzana, secondo centro della provincia per importanza e numero di abitanti. Quella modesta attività l'aveva stabilizzata dal punto di vista emotivo: la ragazza dava segni di costante miglioramento. Quando l'azienda sanitaria locale non ha rinnovato la convenzione ai ragazzi della cooperativa sociale Cis, è però saltato il piano di inserimento lavorativo. «Sono venute meno anche le certezze di questa giovane - denuncia il responsabile della cooperativa sociale, il professor Pietro Cavallini, noto psicopedagogista -; ho fatto presente le mie preoccupazioni, rispetto al caso specifico, ma non ho ricevuto risposte». Un tentativo di sistemare la ragazza in altro ambito non ha dato risultati. La donna è ripiombata nella sua depressione e ha tentato un gesto estremo. Ora Cavallini chiede sostegno per evitare che finisca in istituto: «Per lei il ricovero è come un carcere a vita».