Giovane ucciso da un fuoco d’artificio

Il razzo gli è esploso in faccia durante la festa patronale. Inutile la corsa in ospedale

da Parma

Un giovane di 32 anni, A. G., è morto l’altra sera alle 22 a Monte Miserere, collina che sovrasta Belforte, frazione di Borgotaro, in provincia di Parma, a causa dell'esplosione di uno dei fuochi d'artificio predisposti per animare la festa di ferragosto nella cittadina emiliana. Il ragazzo, che prestava volontariamente aiuto agli addetti ai lavori, aveva il compito di illuminare con una torcia elettrica la zona dove erano sistemati i mortai.
Quando, ormai, oltre la metà dei giochi pirotecnici erano stati accesi, uno dei «cipollotti», invece di sparare in aria e brillare a molti metri da terra è esploso ad altezza uomo e ha quasi decapitato il giovane che si trovava nelle vicinanze e che è morto sul colpo. A scoprire l'accaduto, intorno alle 22, sono stati 4 dei fuochisti che maneggiavano il materiale pirotecnico.
È stato dopo l'esplosione che, con un rumore tonfo ha provocato uno spostamento d'aria che li ha sbalzati a terra, che i quattro si sono accorti del corpo inerme del ragazzo.
Inutile sia la corsa dei barellieri giù dalla collina (raggiungibile solo con i fuoristrada) e sia quella dell'ambulanza arrivata a valle.