Giovani, 51 milioni per realizzare i sogni nel cassetto

Primo bando su sport, volontariato e attività ludiche: domande entro il 23 aprile. Il Pirelli: «Opportunità per chi vale e merita»

Se sei giovane le idee magari sono tante ma spesso i soldi pochi. Le banche chiedono garanzie infinite per concedere un finanziamento e gli ostacoli per realizzare un progetto sono talmente tanti che i sogni, capita, vengono chiusi in un cassetto e lì restano. In Lombardia arriva una nuova opportunità per i ragazzi tra i 14 e i trent’anni. La Regione e il ministero per le Politiche giovanili e attività sportive mettono a disposizione dei giovani quasi 51 milioni di euro. Una cifra di tutto rispetto, finanziata a metà tra i due enti, che permette di dare libero sfogo alle ambizioni delle nuove generazioni. Al momento è pronto un primo bando da otto milioni di euro per finanziare le proposte più innovative. Saranno concessi fondi, da un minimo di 500mila euro a un limite massimo di due milioni di euro, ai progetti dei mini imprenditori lombardi: si spazierà da progetti sportivi ad attività di volontariato o ludiche.
Per presentare domanda c’è tempo fino al 22 aprile. Ogni proposta dovrà essere studiata in tandem da soggetti pubblici e privati e non dovrà avere fini di lucro. «Puntiamo a valorizzare il capitale umano - spiega il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni -. Scommettiamo sui giovani, che costituiscono la materia prima più importante del nostro Paese». Vengono quindi messe in campo, come precisa l'assessore lombardo allo Sport e ai Giovani, Pier Gianni Prosperini, «non politiche contro il disagio ma opportunità perché i giovani possano dimostrare quanto valgono». Della stessa idea anche il ministro alle Politiche Giovanili, Giovanna Melandri: «Con questo accordo quadro - precisa - che è uno dei più ricchi che attuiamo, non vogliamo realizzare politiche giovanili paternalistiche o basate sull'assistenzialismo ma vogliamo aiutare i giovani meritevoli a realizzare i propri progetti». Di pari intenzione è anche il progetto che il ministero ha realizzato con l’associazione banche italiane Abi per agevolare la richiesta dei finanziamenti. I ragazzi potranno chiedere un credito in banca senza essere accompagnati dai genitori ma presentando come unica garanzia il proprio merito formativo.
Gli obbiettivi del bando promosso in Lombardia sono: sviluppare la creatività e la capacità imprenditoriale dei giovani, incoraggiare la loro autonomia, promuovere la pratica sportiva e «trasformare il tempo libero in tempo utile». Si vuole quindi dare una mano a chi chiede supporto economico nel concretizzare e pianificare un bel progetto, utile a tutti.