Giovani candidati Testa a testa alle web-primarie

La classifica è in continua evoluzione, e non sono esclusi «ribaltoni» dell’ultima ora. Lo staff di Letizia Moratti poi avverte che «non è detto che chi compare ora ai primi posti sia di sicuro il vincitore, prima controlleremo che non si siano furbescamente autovotati più volte». Ma fino a ieri, in pole position per i 2 posti che la candidata sindaco della Cdl ha messo in palio col concorso on line «Conquista un posto nella lista Moratti» c’erano Federico Illuzzi, Pietro Trolli e Camshad Shahriari. Oggi, tra i 60 nomi, la Moratti farà anche quelli dei due «eletti» dal popolo di internet. Partendo dal presupposto che «i giovani devono partecipare di più alla vita pubblica di Milano», la candidata ha dettato le condizioni del concorso: avere tra 18 e 30 anni, formulare una «visione» per il futuro della città e indicare un progetto realizzabile dal Comune per i giovani.
Tra i 25 che si sono iscritti, è sempre stato nelle posizioni alte (ieri contava quasi 17mila voti) Federico Illuzzi, classe 1982, laurea in legge, che suggerisce di aumentare le borse di studio ed estendere gli orari delle biblioteche. Pietro Trolli, che ieri altalenava tra il primo e il secondo posto, ha 24 anni ed è laureato in Scienze giuridiche alla Cattolica. «Milano - dice - dovrebbe essere all’avanguardia anche come città d’arte, per incoraggiare il turismo», e il Comune potrebbe promuovere «progetti di orientamento nelle scuole, contro la dispersione». Shahriari, classe 1985, studente al secondo anno di Scienze giuridiche alla Statale, allenatore di pallacanestro e volontario del 118, sostiene che «bisogna incentivare i giovani a restare a Milano con offerte formative e ottime università». Camshad, nato e vissuto in Italia, ma di origini iraniane, suggerisce di «favorire la convivenza culturale con gli immigrati con eventi e serate che mostrino ai milanesi le origini e le tradizioni di questi popoli». Il motto di Pietro Rizzi, 21 anni, è «Amare Milano», mentre per Andrea Tel «Milano ha bisogno di ritrovare il suo perché». Tommaso Gilardini è un liceale di Ivrea ma sta per trasferirsi a Milano per l’università: lancia la proposta di «un assessorato specifico alle politiche giovanili». Vinca il migliore.