Giovani di Fi: «Combattere la droga fin dalla scuola»

Maria Tripodi

«Contro la droga non accettiamo compromessi» è questo l’impegno che è emerso dall’incontro di una delegazione dei Giovani di Forza Italia del Lazio con Don Pierino Gelmini nella sede storica della Comunità Incontro. Il coordinatore di Forza Italia Giovani del Lazio, Giancarlo Miele, ha affermato che «contro la droga ognuno può e deve fare qualcosa. Genitori, insegnanti, associazioni sportive, parroci e gestori di pub e discoteche non possono tirarsi indietro di fronte a un problema sociale come quello della tossicodipendenza sempre più diffuso, purtoppo, fra giovani e giovanissimi. Come Giovani di Forza Italia - ha proseguito Miele - abbiamo lanciato l’allarme droga a Roma dopo la pubblicazione degli ultimi dati sulla diffusione degli stupefacenti nelle scuole dove circolano preoccupanti quantitativi di cocaina oltre che di marijuana e ashish». Per Miele, bisogna immediatamente contrastare l’atteggiamento «lassista e permissivo allineato alimentato anche da certe prese di posizione istituzionali come quella del ministro Ferrero sulle stanze del buco e sulla liberalizzazione dell’uso di quelle considerate droghe leggere». «Questi messaggi ambigui - aggiunge l’esponente azzurro - arrivano alle orecchie dei ragazzi come una sorta di autorizzazione anche alla sniffata che purtroppo si sta sempre più diffondendo fra i giovani. Come Giovani di Forza Italia abbiamo voluto incontrare Don Gelmini, uomo simbolo della prevenzione della lotta e del recupero dei tossicodipendenti per mettere immediatamente in campo nuove iniziative di contrasto».
I Giovani di Forza Italia dopo aver avuto un lungo colloquio sul problema delle tossicodipendenze con Don Pierino Gelmini hanno lanciato dalla Comunità di Amelia un appello al ministro dell’Istruzione Fioroni «affinché - ha dichiarato ancora Giacarlo Miele - vengano inserite su tutti i libri di testo una o due pagine dove siano descritti i gravi danni provocati dall’assunzione di sostanze stupefacenti e delle testimonianze di ragazzi entrati e usciti dal tunnel della droga». Questo in piena sintonia con le parole di Don Gelmini secondo cui «la droga è solo il risultato di stili di vita negativi e disordinati che vanno combattuti innanzitutto con la prevenzione».